Atletico Madrid, assalto a Insigne:
apertura di Raiola dopo il vertice

Domenica 23 Giugno 2019 di Pino Taormina
Mica solo Hysay. Andrea Berta, il responsabile tecnico dell'Atletico Madrid, non vuole portare al Wanda Metropolitano il terzino albanese: perché prepara l'affondo con il Napoli per Lorenzo Insigne. I colchoneros ne hanno già parlato con Mino Raiola che ha spiegato che, al di là delle parole, Insigne non è incedibile. Ma servono molto più dei 55 milioni di euro messi sul piatto fino ad adesso. Il punto è che il capitano azzurro ha aperto alla trattativa: gli piace la Liga e l'esperienza spagnola, con Simeone, non gli dispiacerebbe affatto. De Laurentiis non vuole fare sconti: ma sa che Ancelotti non va pazzo per il talento di Frattamaggiore e che quindi non farebbe drammi in caso di sua partenza. E poiché questo è un mercato in cui Ancelotti deve essere accontentato, se dovesse davvero l'Atletico spingersi a offrire 80 milioni per Insigne, il Napoli comincerà davvero a pensare all'ipotesi di una separazione. Stando alle versioni spagnole, al giocatore è stato prospettato un ingaggio per 5 anni da 6,5 milioni a stagione.

FRENESIA JAMES
La trattativa di Mendes per il Real è talmente a buon punto che davvero sarebbe una sorpresa se non dovesse essere raggiunto un accordo per il prestito del colombiano. James Rodriguez ha dato la sua parola ad Ancelotti, che lo vuole a tutti i costi per il Napoli che andrà all'assalto dello scudetto il prossimo anno. Perché di questo stiamo parlando: Carlo disegna un Napoli che dovrà puntare, senza mezzi termini, alla vittoria del campionato. E se De Laurentiis dà l'ok per un investimento di questo tipo, con ingaggio da 7 milioni (sia pure fiscalmente agevolato) è perché si fida ciecamente del tecnico emiliano. James è affare fatto, dunque. Anche se difficilmente ci sarà un annuncio a breve. Ma attenzione, perché nei sogni di Ancelotti c'è sempre il messicano Lozano. Ma il Psv continua ad avere una valutazione altissima.

 
TEMPO QUASI SCADUTO
Poche ore ancora. E poi Mario Giuffredi considererà nulla l'intesa che ha con il Napoli per Veretout e si sentirà libero di trattare il suo trasferimento al Milan e alla Roma (domani il vertice con i giallorossi). Diciamo che almeno fino a domani, Giuntoli ha una specie di corsia preferenziale, ma poi Veretout - che sogna ad occhi aperti il suo trasferimento in azzurro - dovrà guardare altrove. Il mercato, d'altronde, è così: il Napoli deve sfoltire la rosa attuale, ha 35 calciatori tesserati, e senza qualche uscita non ci sono entrate. Giuffredi tentenna, sa che il Napoli è la prima scelta di Veretout, ma non lo farà all'infinito: anche la Fiorentina è avvertita sul gradimento del centrocampista.
C'È MANOLAS
Per Kostas Manolas manca ancora l'accordo sia con il calciatore (questione di dettagli) sia con la Roma. Il club capitolino ha chiesto, in prima istanza, i 36 milioni della clausola: formalmente, continua ad avere questa posizione. De Laurentiis (e così si spiegano anche le sue parole di qualche giorno fa sul greco) sta provando ad abbassare le pretese, consapevole della necessità della Roma di cedere, ma anche di quella che è, al momento, l'assenza di altre offerte che pareggiano il valore della clausola rescissoria per il centrale. La Roma, che ha la necessità di cedere entro il 30 giugno, prende tempo ed aspetta la prossima settimana per far entrare nel vivo la trattativa. Il ds in pectore Petrachi e l'uomo chiave del mercato, Franco Baldini, non scenderanno sotto la soglia dei 30 milioni: solo dopo aver chiuso attorno a questa cifra, si parlerà di Diawara e della sua valutazione. La proposta di contratto fatta all'agente di Manolas, (il solito Mino Raiola), nei giorni scorsi è stata accolta con riserva: 3,5 milioni di parte fissa più bonus rappresentano un upgrade rispetto agli attuali 2,7 milioni percepiti in giallorosso, ma non sono ancora quei 4 chiesti da Raiola.
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