Bologna-Napoli, l'arbitro diventò
il piccolo principe di Saint-Exupéry

Lunedì 9 Novembre 2020 di Anna Trieste

Sembra incredibile ma la partita di ieri del Napoli con il Bologna ha segnato una svolta decisiva non solo nel rapporto di Ospina col Voltaren visto che dopo i voli che ha fatto più volte nel finale per salvare il risultato d'ora in avanti dovrà considerarlo soltanto in accoppiata con il Muscoril ma anche nel rapporto di grandi e piccini con la fiaba più famosa della storia della letteratura: Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Dopo il match di ieri, infatti, e, soprattutto, dopo la discutibile direzione arbitraria dello stesso da parte del direttore di gara e dei colleghi al Var, è evidente che la lezione più grande fornita dal racconto dello scrittore francese debba essere riveduta e corretta. Non è vero, infatti, che l'essenziale è invisibile agli occhi e che non si vede bene che con il cuore. L'essenziale, infatti, è invisibile pure al Var.

 

Smentendo la tesi secondo cui quattro occhi sono meglio di due figuriamoci sei, in effetti, ieri tutti gli arbitri impegnati nella direzione del match sono riusciti a vedere un tocco di mano di Osimhen capace di invalidare il gol del raddoppio di Koulibaly e a non vedere lo stesso Osimhen abbattuto in area da mezza difesa bolognese e, prima ancora, Lozano investito in corsa da Danilo a trecento chilometri orari. Com'è stato possibile? A questi e a tanti altri dubbi probabilmente non ci sarà risposta. Forse Pasqua, nei panni del Piccolo Arbitro esattamente come il Piccolo Principe non ha ancora ben capito che cosa bisogna vedere e cosa no. Fortunatamente però a vederci bene almeno è stato Ospina che capita l'antifona ha fatto di tutto per lasciare inviolata la porta e salvare il risultato. Menu mal! 

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