Bologna-Napoli, Osimhen in panca
ma Spalletti ritrova Fabian Ruiz

Domenica 16 Gennaio 2022
Bologna-Napoli, Osimhen in panca ma Spalletti ritrova Fabian Ruiz

Inter e Milan davanti con 5 e 6 punti di vantaggio a sfidarsi per lo scudetto, l'Atalanta e la Juventus alle spalle a due punti di distacco a lottare per il terzo e quarto posto. In mezzo il Napoli che domani nel posticipo riparte dalla trasferta a Bologna con la prima piccola uscita dal tunnel delle assenze e del Covid e la voglia di guardare verso l'alto della classifica in tutta la seconda parte della stagione. «Noi non dobbiamo preoccuparci delle sei squadre che da sempre ambiscono alla Champions League. Sappiamo che ci sono e che rimane deluso chi arriva quinto e sesto, noi vogliamo stare tra le prime quattro e abbiamo le carte in regola per farlo», fa il punto il tecnico del Napoli Luciano Spalletti che non vuole sentire parlare di vertice ma solo ritrovare la sua squadra. La vuole ritrovare pensando anche all'Africa, da dove arriva la guarigione di Koulibaly dal Covid e lo show di Anguissa con il suo Camerun vincente.

A Napoli c'è però Osimhen, che ha gran voglia di tornare in campo dal 21 novembre, armato di mascherina: è convocato per Bologna, insieme al ritorno in lista di Mario Rui e Zielinski, in una rosa già più ricca con Fabian Ruiz e Lozano. Mancano ancora Insigne e Ospina, infortunati, ma passi avanti si fanno: «Abbiamo giocato - riassume Spalletti - con un problema quantitativo di giocatori, non qualitativo, perché se giocano sempre gli stessi diventa un osso difficile da mordere, ma ora siamo fiduciosi di avere qualità e ambizione giusta. Il nostro futuro sarà migliore, abbiamo forza e ambizione: a Bologna avremo Fabian Ruiz, avremo Osimhen che si è allenato tre o quattro giorni, avremo Malcuit e anche anche Tuazebe che è con noi da un pò e ci permette di aver lavorato su cose. In più Zielinski sta meglio, abbiamo scelte da prendere in considerazione dall'inizio».

Osimhen ha gran voglia di entrare in campo anche se dall'inizio toccherà a Mertens o Petagna prima punta, ma la scelta c'è e la voglia di vincere pure. «Osimhen sta provando a giocare normalmente - dice Spalletti - con la mascherina ha dato testate al pallone con forza e coraggio, pressa gli avversari, non ha problemi in campo». I suoi gol mancano, ne ha fatti 5 in A e 4 in Europa League, che andrebbero mixati con quelli di Mertens con 8 reti (6 in A, 1 in Europa League e 1 in Coppa Italia), per volare davvero e, magari, per il belga sperare di rimanere a crescere il nascituro Ciro a Napoli.

Le risposte devono arrivare però dal campo, da Bologna, dal derby con la Salernitana, dalla sfida a Venezia, dal match con l'Inter al Maradona a cui il Napoli pensa. I tifosi sperano in una rimonta verso la vetta, ma si guarda anche al mercato a partire dal difensore Tagliafico guardato all'Ajax per gennaio, fino a Julan Alvarez, 21nne attaccante argentino guadato per l'estate. «Al mercato è responsabile Giuntoli e il club - replica Spalletti - ora ho il numero che mi permette di fare il campionato che vogliamo fare. Ora con innesto Tuanzebe siamo a posto, poi gli operatori valutano il mercato». Lui pensa al Bologna.

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