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Kepa, Raspadori e Simeone:
il Napoli prepara tre grandi colpi

Venerdì 5 Agosto 2022 di Pino Taormina
Kepa, Raspadori e Simeone: il Napoli prepara tre grandi colpi

Inviato a Castel di Sangro 

Un triplo colpo. Uno, due e tre. Da annunciare la prossima settimana, a ridosso dell'inizio del campionato. Kepa, Raspadori e Simeone: il Napoli prepara i fuochi d'artificio. Il cerchio, lentamente, si sta chiudendo: Kepa Arrizabalaga Revuelta è il prescelto tra i pali. Trattativa a oltranza per convincere il Chelsea che conviene a tutti abbassare i bonus legati al prestito. Ma ieri sera filtrava ottimismo, anche perché Ramadani, che pure sta amichevolmente facendo da mediatore, sta convincendo i Blues che Napoli è la migliore soluzione per rilanciare il basco e un investimento da 80 milioni. Kepa sta vincendo la volata su Navas e Mignolet, ma non ha ancora tagliato il traguardo: il belga del Bruges, 34 anni, non pare più disposto ad attendere i tempi del Napoli. Diversamente da Keylor Navas, 35 anni: perché il portiere del Psg dà un vantaggio. Ovvero il Psg sarebbe disposto a cederlo, dando sempre una mano al pagamento dell'ingaggio, fino al 2024, dunque per due anni, dettaglio che stuzzica De Laurentiis. Kepa, invece, approderebbe solo con la formula del prestito secco (3 milioni) fino al 2023 e ingaggio che verrà pagato al 60-70 per cento dal Chelsea. Impossibile inserire la clausola del riscatto: perché il Napoli tra un anno non potrebbe mai accollarsi i 9 milioni di stipendio. Motivo per cui è vero che Kepa è il prescelto ma c'è ancora da andare con i piedi di piombo. Ma in ogni caso, ci siamo: Kepa o Navas. E Meret? Vuole giocare. Lo Spezia è uscito allo scoperto, fa sul serio. Meret vuole andarci, non è un problema. Prima deve rinnovare e poi essere girato in prestito. Ma ci sono anche Torino e Leicester. Motivo per cui torna di moda anche Sirigu, pronto ad accettare il ruolo di alternativa a Kepa o a Navas. 

 

Sì, De Laurentiis sembra convinto a fare a Spalletti il regalo più gradito: Giacomo Raspadori, il 22enne destinato a essere il jolly dell'attacco azzurro, il vero erede (in campo, sia chiaro, non certo nei cuori dei tifosi) di Dries Mertens. Ieri lui e l'ad del Sassuolo sono stati a lungo al telefono e la sensazione è che il rilancio dell'altro giorno a 31 milioni di euro abbia fatto vacillare il club emiliano. Siamo a un passo dal sì, con la Juventus che non intende intromettersi nella faccenda e il manager Tinti che ha spiegato che Raspadori vuole il Napoli adesso. Insomma, avanti tutta, senza intoppi. Anzi uno ce ne sta: il Sassuolo vuole che l'operazione si chiuda prima dell'inizio del campionato. Il Cholito Simeone ha l'accordo con Giuntoli raggiunto a luglio e non barcolla neppure davanti al Borussia Dortmund che pure ha bussato alla porta del Verona. E anche il Verona ha definito il prezzo: 3 milioni di prestito e 13 per il riscatto obbligatorio. Tutto chiaro. Può far saltare l'affare solo la mancata partenza di Petagna legata all'eventuale dietrofront del Monza. Il rischio c'è, sia chiaro. Poi c'è la situazione di Fabian e Zielinski: sia lo spagnolo che il polacco non hanno offerte convincenti. Gli eventuali pretendenti hanno ancora pochi giorni per presentarle. Infine le altre partenze: Gaetano, Zerbin e Ambrosino sono destinati a una stagione da titolari altrove. Gaetano potrebbe tornare alla Cremonese, Zerbin è cercato dal Lecce e Ambrosino verrà dirottato, con grande probabilità, al Bari. Un Ferragosto di grandi manovre, insomma. 

Ultimo aggiornamento: 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA