Il Napoli ha bisogno di un regista:
Torreira è pronto per il ciak

Giovedì 12 Dicembre 2019 di Pino Taormina

Inviato a Castel Volturno

Non è tempo per parlare di rifondazione. Arriverà, perché la squadra è alla fine del ciclo e lo era anche prima di accompagnare Ancelotti all'uscio della porta. Sarà l'estate a segnare il vero ricambio. E non basterà una sola sessione. Non c'era bisogno di buttare giù dal trono Carlo Ancelotti per capire che a gennaio il Napoli dovrà muoversi. E dovrà farlo con decisione. Troppi casi insoluti da risolvere. E poi c'è Ibrahimovic: sta sfogliando la margherita e tra i petali c'è il Napoli.

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LA LISTA D'ATTESA
Sono da mesi che l'intesa è stata virtualmente raggiunta con Milik, Zielinski e Maksimovic: hanno i contratti che scadono nel 2021 e il club ha adesso tutte le intenzioni di rimettere al centro della discussione i loro prolungamenti. Ci sono i sì dei tre calciatori e anche De Laurentiis si prepara ad accendere il semaforo verde. Entro fine anno, arriveranno gli annunci. Ma attenzione anche ad Allan: il Napoli pensa di offrirgli un prolungamento e un piccolo ritocco dell'ingaggio. Non ci saranno altre proposte per Mertens e Callejon, che sperano a parametro zero di poter trovare sistemazioni importanti. Ma in questo momento, dopo le voci cinesi, entrambi sono concentrati sul Napoli.

I RITOCCHI
La priorità è quella del centrocampo: il reparto che ha mostrato le falle più pericolose. Il sogno è Sandro Tonali, ma la quotazione del Brescia è astronomica: 50 milioni. Però De Laurentiis e Cellino sono buoni amici. Un altro obiettivo potrebbe essere, anche con l'arrivo di Gattuso, un vecchio pallino: Sofyan Amrabat. È previsto nei prossimi giorni un meeting tra Napoli e Verona per il mediano olandese di origine marocchina: ma, il nuovo tecnico partenopeo potrebbe godere delle prestazioni di Amrabat solo a partire dalla prossima stagione. Questo perché il centrocampista è in prestito dal Bruges, il Verona può riscattarlo per tre milioni. Amrabat, però, ha giocato in questa stagione, una gara con il Bruges: per non violare le regole della Fifa, Amrabat per il resto della stagione può indossare solo la maglia degli scaligeri, visto il divieto di indossare tre casacche in una stagione. Cristiano Giuntoli, direttore sportivo degli azzurri, ha voglia di chiudere subito l'affare, con un'offerta da 13-15 milioni più bonus nelle casse del Verona.

IL PLAY
Altro obiettivo, però, per l'immediato è un regista: ed è per questo motivo che la pista che porta a Torreira dell'Arsenal si fa sempre più concreta. Il Napoli ha provato a strappare l'uruguaiano alla Samp nel 2018, ma l'offerta era troppo bassa rispetto ai 28 milioni offerti dai Gunners. Ora, che il principale sponsor di Torreira, Unai Emery, è stato esonerato e con un impiego estremamente limitato in questa stagione (poco più di 1000 minuti), Torreira finisce inevitabilmente sul mercato e diventa, de facto, il play perfetto per Gattuso. Il Napoli può sondare l'ipotesi del prestito, ma la possibilità di un'offerta da 25 milioni per riportare in Italia il classe 96 diventa allettante, in particolare se l'Arsenal vorrà fare cassa e vendere qualche calciatore meno utilizzato. Da tener d'occhio, anche Frank Kessie che è in uscita dal Milan e che potrebbe anche entrare in orbita Gattuso: il Milan potrebbe esser disposto a cederlo per una cifra vicina ai 20 milioni di euro.

COLPO SINISTRO
Le condizioni di Ghoulam, l'infortunio di Malcuit, fanno anche presagire che un altro possibile intervento sia a sinistra, con la destra più coperta. Resta sempre affascinante la pista che porta a Castagne dell'Atalanta, ma l'ipotesi concreta che il Napoli possa virare su un profilo giovane che possa lasciare la titolarità a Mario Rui, ma con caratteristiche di spinta e di forza diverse da quelle dell'esterno portoghese. Anche perché comprare dall'Atalanta è sempre molto complesso. Attenzione a Hysaj; chiederà a gennaio di andare via. La Roma offre 15 milioni, pochi per il Napoli. Ma sul piatto i giallorossi potrebbero mettere Florenzi. Scambio che non infiamma il Napoli.
 

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