Champions, il posto in più Italia a un passo dal «bonus»

Il ranking Uefa sarà decisivo

Kvara col Braga
Kvara col Braga
Eugenio Marottadi Eugenio Marotta
Sabato 17 Febbraio 2024, 08:34 - Ultimo agg. 18 Febbraio, 10:26
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È finita si dice soltanto alla fine. La rincorsa Champions è ancora possibile per il Napoli. Oggi più di prima. E non solo perché la distanza di sette punti (dal quarto posto) sarebbe anche colmabile con ancora 15 partite da giocare e 45 punti a disposizione per gli azzurri campioni d'Italia. Ma anche perché il campionato italiano potrebbe avere un posto in più nella prossima coppa dalle grandi orecchie. Non solo le prime quattro insomma, ma anche la quinta in classifica avrebbe il pass per l'Europa che conta.

Il regolamento, infatti, consente alla nazione che chiude la stagione nelle prime due posizioni del ranking Uefa di avere un posto in più in Champions League. Attualmente l'Italia guarda tutti dall'alto verso il basso (con 14.714 punti totalizzati fino ad ieri) seguita dalla Germania (13.928) e poi via, via tutte le altre. I risultati della Lazio (ai danni del Bayern), del Milan (sul Rennes) ed anche al pareggio della Roma sul campo del Feyenoord hanno permesso un ulteriore allungo nella speciale graduatoria. Il ranking si calcola per i punti fatti dalle squadre dall'inizio della stagione fino alla finalissima di Champions.

Il campionato nostrano sta meritando il ruolo di leader avendo tutte e sette le squadre partecipanti alle competizioni europee ancora in gioco (ed in corsa) per i rispettivi obiettivi (Napoli, Inter, Lazio, Milan, Fiorentina, Atalanta e Roma).

La Germania - che insegue al secondo ed ultimo posto utile per il «bonus» europeo - invece ha già pagato dazio avendo sei squadre su sette impegnate nelle varie competizioni europee. L'Italia, naturalmente deve guardarsi da chi insegue al terzo posto (attualmente l'Inghilterra).

Una qualificazione alla prossima Champions significherebbe tanto anche sul piano economico. Dalla prossima stagione infatti la coppa dalle grandi orecchie, che cambierà pure format con 36 finaliste, riserverà una valanga di milioni per i club partecipanti. Pronti via ed ognuno riceverà un assegno da venti milioni a cui si aggiungerà un'altra valanga di danaro tra premi, risultati e incassi in corso d'opera. Non solo le prime quattro insomma, ma una quinta squadra ha la possibilità di sognare (e sfregarsi le mani) per meriti acquisiti in campo europeo da tutto il circuito nazionale.

Il Napoli attualmente è attardato di sette punti dal quarto posto occupato da Atalanta e Bologna in condominio. La Dea - come gli azzurri - deve recuperare una partita rispetto ai felsinei. La distanza c'è, ma non è incolmabile. Soprattutto se si considera - si auspica - anche il quinto posto come «bonus» Champions. Il problema magari è il tanto traffico che si registra nella pancia della classifica. Oltre al Napoli, infatti, ci sono tre squadre che precedono i campioni d'Italia in graduatoria e che hanno le stesse - anzi maggiori - speranze che nutrono gli azzurri. Roma, Lazio e Fiorentina stanno messe meglio. Ma in corsa c'è anche il Napoli. È finita si dice soltanto alla fine.
 

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