Conte al Napoli, De Laurentiis in missione a Ibiza

De Laurentiis nelle isole Baleari per l’incontro con Conte e il suo staff

Antonio Conte sulla panchina del Tottenham
Antonio Conte sulla panchina del Tottenham
Giuseppe Taorminadi Pino Taormina
Martedì 28 Maggio 2024, 07:00 - Ultimo agg. 29 Maggio, 08:21
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Appuntamenti, depistaggi e una verità che galleggia tra le smentite di De Laurentiis: «I prossimi dieci giorni saranno decisivi. Dobbiamo fare tutte le opportune, necessarie, valutazioni. Non deve vincere il tifo ma l’equità del ragionamento». Il feeling del Napoli per Antonio Conte è il segreto di Pulcinella. Così come la fretta che ha il patron per annunciarlo ai tifosi del Napoli. Ma il cuore ha delle ragioni che chi guida un club non sempre comprende: “le valutazioni” sono tutte di natura economica. Perché davvero il club azzurro è a un bivio: se dice di sì alle richieste di Conte, consegna 60 milioni di euro lordi di ingaggio in tre anni a un uomo solo. Ovvero quasi il monte ingaggi della rosa azzurra nell’ultima stagione. Cosa mai successa nella storia del Napoli. E che fa venire i brividi all’ad Chiavelli, manager da sempre coi piedi saldamente a terra. Ma Conte è il tecnico perfetto per la rinascita, De Laurentiis ne è convinto: con lui alla guida, il ritorno in Champions sarebbe blindato. Il blitz a Ibiza di queste ore del patron, del figlio, del genero e di altri collaboratori per incontrare gli emissari del tecnico leccese va in questa direzione: per dare un’accelerata a una trattativa che ha vissuto di troppi stop and go negli ultimi mesi. 

De Laurentiis fa all-in 

Il prediletto è Conte, chiaro, ma quell’ingaggio faraonico spinge, giustamente, a una riflessione. Una bozza di contratto è già stata spedita domenica. Va rivista. La parti discutono ma senza ancora aver trovato la quadra. Ieri i segnali di fumo sono stati frequenti, anche se la sponda azzurra sin dal mattino ha fatto sapere che tutta l’operazione è ancora in divenire. Anche le parole di Aurelio De Laurentiis, al convegno sul razzismo a Trentola Ducenta, fanno intendere che la scelta è quella del profilo basso in questa trattativa. Il clamore suscitato dalle indiscrezioni sulla candidatura di Conte per la prossima stagione ha consigliato i protagonisti a stare nascosti, a blindarsi dietro parole di circostanza. Ma la verità è che nella testa dell’ex ct dell’Italia qualcosa è cambiato in queste ore e tutto il mondo del calcio lo sa bene: non vede l’ora di tornare in panchina dopo un anno di riposo e la corte del Napoli lo ha colpito, spiazzato. D’altronde, il Napoli, in serie A, è l’unico che si è fatto vivo con insistenza e determinazione. Peraltro, a più riprese. Solo che un top-coach non fa sconti sulla propria busta paga e sul proprio staff. E la trattativa è tutta legata ai bonus, alle prebende, ai diritti di immagine e al numero dei collaboratori da portare a Castel Volturno. C’è una parte dello stipendio da 10 milioni netti che De Laurentiis vorrebbe flessibile, legato ai piazzamenti, ma che Conte vuole fissi. Come è sempre stato abituato ad avere nei suoi contratti. Insomma, il Napoli vuole Conte e Conte vuole il Napoli, ma non c’è ancora un punto di incontro. Il che non significa che non verrà trovato. Anzi, in queste ore anche i contatti diretti tra Manna e Conte (che si sono visti almeno un paio di volte faccia a faccia a Torino negli ultimi 20 giorni) lasciano intendere che si sta lavorando proprio per una fumata bianca in tempi rapidi. Altro che “i dieci giorni” di cui ha accennato De Laurentiis. Il tempo, però, stringe ed è fatale che l’attesa non possa protrarsi di molto.

Il progetto 

Tanto per cominciare Manna, braccio destro ormai di De Laurentiis, ha confermato a Conte che il budget del prossimo mercato avrà un tetto da super potenza: 200 milioni di euro. Tenendo conto dell’addio di Osimhen che per il Napoli è scontato. Una cifra enorme se paragonata agli investimenti negli ultimi anni. Ovviamente non basta. Conte vuole garanzie contrattuali da prima fascia: vale a dire un triennale (al massimo un biennale con opzione per la stagione 2027/28) al top per la Serie A, cioè da 8-10 milioni netti a stagione. L’aspetto economico evidentemente lo lusinga ma sino a un certo punto. Negli anni, tra Inter, Chelsea e infine Totthenam è stato liquidato con assegni da decine di milioni di euro netti. Ma Antonio ha una certa insofferenza: ora vuole tornare ad allenare. La verità è che il Napoli lo attrae. La sfida di aprire un nuovo ciclo lo solletica, grazie anche alle note capacità persuasive di De Laurentiis. Il corteggiamento prosegue anche perché uno stop vero e proprio non c’è mai stato. Tuttavia in casa azzurra nessuno vuole dare per scontato un esito positivo. Tradotto: bisogna attendere ancora. Ma intanto se salta Conte, su chi dirottare le proprie intenzioni? Perché Italiano non aspetta in eterno e dopo la finale di Atene di domani sera deciderà. Non resta che Stefano Pioli.

A cui bisognerebbe spiegare che non è affatto un piano B. Ma questo, nel caso, sarebbe l’ultimo dei problemi. 

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