Cuori azzurri infranti: il no
di Verdi fa esplodere il web

Martedì 16 Gennaio 2018 di Delia Paciello

Un film senza lieto fine, dai colpi di scena inaspettati per il produttore della Filmauro in questa finestra di calciomercato. Una sceneggiatura che sarà più apprezzata in casa rossoblu, dove potranno riabbracciare Simone Verdi dopo la paura di un suo addio. Ore di brividi e speranze, ma alla fine i tifosi emiliani assaporeranno con ancora più gusto la scelta dell'attaccante e saranno pronti a coccolarlo e a trasferirgli affetto. Mentre i tifosi azzurri, feriti come uno sposo abbandonato all’altare, si scatenano con messaggi amari social: preso letteralmente d’assalto il profilo dell’attaccante, aspri e pesanti i commenti dei napoletani. «Se resti nel calcio mediocre vuol dire che sai di essere anche tu mediocre», «hai perso un treno che non tornerà», «Resta per la salvezza, ci si vede signor nessuno», «Pure se avessi fatto la panchina, almeno saresti stato in un grande club». Questi e tanti altri i commenti sotto le sue foto su Instagram. Ma dall’altra parte le risposte dei tifosi rossoblu, che si alternano alle pungenti parole dei napoletani: «Hai fatto bene Simone, loro rosicano», «Hai fatto una scelta diversa da quella dei mercenari, chi ti insulta è ridicolo», «Ah quindi non hai scelto o ‘sole, o ‘mare e o’ bel gioco?», prova a scrivere ironicamente qualche bolognese.
 
Un colpo al cuore, una spada che trafigge il petto. È in questo modo che è stato accusato dai napoletani il no di Verdi. Trovata l’intesa con il Bologna, il sì finale del giocatore sembrava cosa certa: avrebbe trovato un palcoscenico importante sul quale esibirsi, una squadra che lotta per lo scudetto e che il prossimo anno tornerà nuovamente in Champions. Ma troppe titubanze, troppe attese; la paura forse di non trovare spazio mentre dall’altra parte si faceva sentire il pressing di altri importanti club da valutare per giugno. Un fulmine a ciel sereno, perché rosea sembrava la situazione fino a ieri sera, quando il presidente De Laurentiis ha lasciato trasparire segnali negativi e nervosismo nell’aria. Tutto rimandato. «Non è un no a Napoli, ho parlato anche con Sarri. Ora non me la sento, avevo già detto che non avrei lasciato Bologna a gennaio. Ne riparleremo a fine campionato», ha detto il giocatore. Ma difficile che De Laurentiis torni sui suoi passi, e queste parole nel concreto suonano come rifiuto bello e buono. E intanto anche il ds Fenucci intanto ha spiegato l’importanza del giocatore nella sua squadra. Ci avrebbero rinunciato solo se si fossero verificate tre condizioni: l’accordo economico con il Napoli, l’individuazione di un sostituto adeguato e la volontà del giocatore di partire. Pare sia mancata proprio quest’ultima. E così a Bologna tutti più contenti. Mentre il popolo di internet continua a sfogarsi, e lo scontro diventa inevitabile: per i napoletani è stato davvero un brutto colpo.

Ultimo aggiornamento: 22:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA