Di Lorenzo e Mario Rui, sì al rinnovo
e adesso anche Hysaj valuta l'offerta

Martedì 30 Giugno 2020 di Pino Taormina
Il parlar chiaro è fatto per Gattuso. Dice: L'80 per cento della rosa attuale resterà qui l'anno prossimo. È la verità. Con lui va in soffitta l'idea della rivoluzione copernicana che c'era in mente questo inverno. In cinque (forse sei) andranno via. Gli indizi sono chiari e portano a Milik, Allan, Ghoulam, Lozano e Callejon. Occhio, nell'elenco non c'è Koulibaly: nel senso, che il senegalese sa quali sono le condizioni per poter lasciare il club azzurro. De Laurentiis lo ha ribadito a Ramadani che ci vogliono almeno 90 milioni di euro per il difensore. Non sarà semplice. Al momento c'è solo il Manchester City. Ma anche perché neppure la Premier deve dare i conti con la crisi.

Ma Gattuso per prima cosa punta a blindare i suoi fedelissimi: ed ecco quindi che non sorprende che nelle ultime ore Di Lorenzo e Mario Rui hanno raggiunto l'intesa per prolungare la permanenza nel Napoli: il nazionale azzurro firmerà un rinnovo fino al 2024 mentre il portoghese, che aveva la scadenza nel giugno del 2025. Dietro gli accordi praticamente raggiunti c'è la mano dell'agente Mario Giuffredi, uno dei manager italiani più influenti del momento. Ovvio, restano dei dettagli da definire, ma le intenzioni sono chiare. Ma nel lungo faccia a faccia tra Giuffredi e Giuntoli sono state aperte le porte anche per Hysaj: Gattuso ne ha apprezzato la duttilità e la disponibilità e ha chiesto e ottenuto di presentare una offerta al terzino: l'albanese era convinto da tempo di essere arrivato al capolinea della sua avventura napoletana ma ora riflette. Sul tavolo un triennale. Non ci sono ultimatum, prenda il tempo che vuole. Ma è chiaro che la vicenda dei rinnovi tiene occupato Giuntoli in questi giorni: Zielinski è stato blindato e lo stesso è stato fatto per Maksimovic. Ma non è escluso che anche Fabian accetti il prolungamento: si lavora al rinnovo a fari spenti e la fumata bianca potrebbe tenere alla larga il pressing del Real Madrid.
 
 

Chi lo ha detto che sarà un mercato sottotono? Al contrario, Gattuso sta iniziando a pensare in grande. Nel suo Napoli l'alternativa a Dries Mertens ha un nome e un cognome ed è Victor Osimhen. E Ringhio si è già mosso. E lo ha fatto attraverso una serie di chiamate, approfittando del fatto che il campionato francese è fermo. Ed è proprio questo lungo stop che un po' preoccupa il tecnico del Napoli: in che condizioni sarà l'attaccante nigeriano dopo praticamente sei mesi senza giocare? Ed è questo anche un motivo per cui il Napoli gioca al ribasso con Gerard Lopez. Prima offerta da 35 milioni ma potrebbero non bastare. Ovvio che il club azzurro deve prima vendere Milik: la Juve lo vuole, ma vuole inserire uno degli esuberi. Se resta Sarri, Bernardeschi è uno di quelli candidati a essere inserito nell'operazione. Ed è improbabile che il Napoli accetti come contropartita un difensore (sul piatto ci sono Romero e Rugani). 

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Gabriel è il candidato a prendere il posto di Koulibaly se il centrale andrà via. Anche in questo caso deve liberarsi lo slot da extracomunitario. Il Lille vuole per Gabriel 25 milioni di euro, la cifra per cui aveva venduto il centrale all'Everton questo inverno. Operazione saltata a causa del Covid-19. Chiaro che per Gattuso blindare la difesa è elemento chiave del Napoli del futuro. Tant'è che c'è stato un altro sondaggio con la Fiorentina per Nikola Milenkovic. Se ne parla con calma

C'è fermento sull'asse Napoli-Roma. Non solo perché domenica ci sarà lo scontro diretto, ma perché gli azzurri fiutano l'affare: non è un mistero che piace assai Veretout che già lo scorso anno era vicinissimo al club azzurro con intesa raggiunta. Tutto dipende da Allan: che stavolta andrà via. Non rientra nei piani di Gattuso e la cosa è evidente. In lista per il centrocampo Kessié del Milan.  © RIPRODUZIONE RISERVATA