Dzeko e Milik all'ultimo chilometro:
tutto pronto per il valzer di attaccanti

Giovedì 17 Settembre 2020 di Pino Taormina
Milik si è allenato anche ieri mattina, per conto suo, così come deciso da Gattuso e dal ds Giuntoli. Solo un po' di palestra, nessuna voglia di sorridere né di parlare neppure con i compagni e poi se ne è andato via poco prima di pranzo mentre il resto della squadra completava la propria seduta. Il Napoli e il polacco non hanno più nulla da dirsi: il club azzurro lo ha ceduto alla Roma e ora tocca all'attaccante trovare una intesa con i capitolini. Che è davvero vicinissima. Qualche giorno fa Giuntoli ha comunicato a Pantak che è autorizzato a trattare solo con Guido Fienga e con nessun altro club, anche perché nessuno si è fatto vivo con proposte ufficiali. Milik non ha mai rifiutato la Roma. Ha solo preso tempo, una pausa di riflessione dopo essersi illuso di poter approdare nella Juventus. Ora ha capito che c'è poco da tirare la corda, sia con la Roma che con il Napoli. Peraltro, c'è poco da tentennare, perché Paratici la sua scelta l'ha già fatta e gli ha preferito Dzeko che infatti, proprio ieri, si è incontrato con i vertici bianconeri. Ma il mercato è così. Prendete Under. In bilico tra Roma e Napoli per quasi un mese, in poche ore è arrivato il Leicester che ha piazzato quasi 28 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto e si è portato in Premier il turco. Per avere una idea: il Napoli valutava Under meno di 16 milioni di euro. E i conti sono semplici da fare: nello scambio Under-Milik chiedeva un conguaglio di circa 10 milioni. In questo momento, se le cifre verranno confermate, Under vale più di Milik: 28 milioni contro 25 (più 5 di bonus). Insomma, contenti tutti.

Il modo con cui si è sviluppata la pista Under dà il senso di cosa è il mercato ai tempi del Covid: dunque, lo stallo per Koulibaly è reale, ma De Laurentiis è convinto che ci sia qualcuno pronto a spuntare da dietro l'angolo per offrire gli 80 milioni (più bonus) che chiede per il senegalese. Senza sconti, a costo di tenerlo ancora al Napoli. Koulibaly ha parlato a lungo con Gattuso in questi giorni e sa bene che se dovesse restare sarebbe tra i pochi del Napoli ad essere sicuro di un posto da titolare. Il Manchester City ne fa una questione d'onore: nessuno pensava che davvero il dietrofront per Jorginho (il colpo magico di Giuntoli che ha consentito di sbloccare la matassa che portò Sarri al Chelsea) avesse ancora un peso così forte a distanza di due anni. Il Psg naviga nell'ombra ma l'impressione è che il primo passo lo deve fare l'Atletico Madrid dando il via libera alla cessione di José Gimenez che Cerezo valuta circa 80 milioni. E Koulibaly? Chiaro che la sfida in Premier o a Parigi lo affascina, sarebbe per lui un passo in avanti nella carriera. Ramadani si vedrà con Giuntoli la prossima settimana, perché poi la trattativa per il rinnovo di Maksimovic va avanti di pari passo. Ma in questo caso, bisogna aspettare che De Laurentiis si rimetta dal Covid. Se Koulibaly va via, resta il serbo che firmerà fino al 2024 a 2,3 milioni di euro. Viceversa, Maksimovic sarà ceduto. Probabilmente proprio alla Roma con cui i rapporti sono molto buoni. Ma non tanto buoni da riaprire le porte a Veretout: del muro alzato dai giallorossi abbiamo raccontato da tempo, così come del fatto che il manager Giuffredi ha poca voglia di scardinarlo. Stando così le cose al Napoli manca un centrocampista (Witsel in prestito non viene) e forse anche un terzino sinistro, cruccio del Napoli da diverse sessioni di mercato. Hysaj - che potrebbe rinnovare nei prossimi giorni - si alternerà con Mario Rui, a meno che non spunti qualche nome all'ultimo secondo. Puntare su Ghoulam? Certo, ma senza particolare fretta, perché c'è ancora un po' di apprensione.

Gattuso conosce le dinamiche del mercato però vorrebbe sfoltire la rosa il prima possibile. Non gli basta far allenare a parte gli esuberi, vorrebbe anche capire se può contare o meno su Koulibaly. Ci vuole pazienza. Sa che il Napoli deve vendere e sa pure che i suoi desideri di mercato, su tutti Veretout, difficilmente potranno essere realizzati senza introiti extra legati all'addio del senegalese. In queste ore gli agenti di Ounas incontrano il Genoa per capire se ci sono margini, ma attenzione all'asse con il Parma, con cui il Napoli di solito piazza qualche buon colpo. Llorente strizza l'occhio al Benevento ma è chiaro che dovesse arrivare la chiamata dell'Inter non ci sarebbe storia. Ospina ha richieste in Liga ma il Napoli andrà avanti con la coppia Ospina-Meret, con quest'ultimo che avrà inizialmente un vantaggio rispetto al colombiano. Tutino va alla Salernitana: ancora in prestito con riscatto (eventuale) fissato a 5 milioni.  © RIPRODUZIONE RISERVATA