Lo striscione «contro» Insigne
e la gaffe dell'Assocalciatori

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Francesco De Luca
Lo striscione «contro» Insigne e la gaffe dell'Assocalciatori

L'Associazione calciatori, presieduta dall'ex centrocampista e avvocato Umberto Calcagno, ha pubblicato un interessante report sulle minacce ricevute dai giocatori nelle stagioni 2019-2020 e 2020-2021. Anche in tempi di Covid quel clima di tensione, provocato da negativi risultati ma soprattutto dalla presenza di delinquenti puri in alcune frange del tifo, è rimasto. 

Tra i dati «sulle modalità principali con cui i calciatori sono stati minacciati, offesi e intimiditi», come recita il comunicato diffuso dall'Aic, c'è qualcosa che non torna.  Ed è questo punto: «18% (di minacce, offese e intimidazioni, ndr): striscioni contro le squadre appesi dentro o fuori gli stadi e i centri di allenamento o, addirittura, sotto casa di alcuni atleti, come nel caso di Mauro Icardi e Lorenzo Insigne». Due episodi completamente differenti.

Nel caso di Icardi - striscione esposto sotto casa sua a Milano il 1° settembre 2019, quando stata per trasferirsi al Paris St. Germain perché escluso dai piani tecnici dell'Inter - la minaccia fu chiara: «Icardi ora basta Milano è piccola». Con tre bersagli disegnati nella scrittaal posto delle O, come facevano i terroristi negli anni '70.

Nel caso di Insigne - 20 gennaio 2020 - venne appeso sotto casa del capitano azzurro a Napoli un sacchetto della spazzatura su uno striscione di incoraggiamento per Lorenzo. Una minaccia o piuttosto un gesto di cattivo gusto, magari di un tifoso deluso dai risultati della squadra?

Di quell'episodio ovviamente Insigne non si è mai lamentato. In una recente intervista al mensile Undici ha dichiarato che non è stato capito da molti a Napoli. Ma questo è un altro discorso. Come la differenza tra i due striscioni che in alcun modo possono essere accomunati, come ha invece fatto l'Assocalciatori nel suo dettagliato report.

Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA