Insigne, Maradona il più grande:
«Piansi al nostro primo incontro»

Sabato 27 Novembre 2021
Insigne, Maradona il più grande: «Piansi al nostro primo incontro»

«Quando mi è arrivata la notizia è stata dura, sono scoppiato in lacrime, per questa città è uno di famiglia». Così Lorenzo Insigne racconta a Espn la scomparsa di Diego Armando Maradona, un anno fa. «Non so come siano andate veramente le cose nei suoi ultimi giorni, ma so che avrebbe potuto essere ancora qui con noi. Forse la verità non la conosceremo mai, questo fa ancora più male. Gli omaggi? Anche senza uno stadio dedicato o una statua questa città sarebbe comunque sua. C’è la sua faccia ovunque. Se gli avessimo dedicato queste cose quando era ancora in vita forse sarebbe stato più felice, ma meglio tardi che mai». 

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«Conoscerlo fu un’emozione incredibile. Ci siamo visti qui al nostro campo ma anche al Teatro San Carlo. Quella fu la prima volta: gli chiesi una foto e lo abbracciai mentre la stavano scattando» ha raccontato il capitano del Napoli. «Fu emozionante, nel tragitto del ritorno a casa, in taxi, piangevo con mia moglie accanto. Vedere da vicino il tuo eroe è una sensazione forte. So bene l’impatto che Maradona ha avuto su Napoli. Ha rinunciato ai soldi e all’importanza di altri club per venire qui da noi, fin dal primo ha difeso la città e la squadra, ha scelto noi per portarci in alto». El Pibe se lo porta sulla pelle: «Ho sempre voluto tatuare Diego. Ho colto l’occasione quando è venuto a mancare, voglio che stia sempre con me perché per Napoli ha fatto tanto. Era giusto tatuarselo addosso. Non ho dubbi: Maradona è stato il più grande di sempre, lo dicono i fatti. Entrare ogni volta in uno stadio con il suo nome è un orgoglio».

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