Insigne, la suggestione del 10
(e del nuovo contratto con il Napoli)

Lunedì 27 Settembre 2021 di Francesco De Luca
Insigne, la suggestione del 10 (e del nuovo contratto con il Napoli)

Sarà stato un errore di distrazione o un omaggio involontario: comunque sia, quel numero 10 affiancato alla foto di Lorenzo Insigne nella presentazione della formazione del Napoli al Maradona ha fatto sorridere i tifosi. Il capitano e l'ex capitano Ciro Ferrara, opinionista di Dazn presente a bordocampo, sono stati chiari: «Non si tocca, quel numero 10 è del più grande». Ne venne annunciato il ritiro nell'agosto 2000, torrido pomeriggio sul campo dello stadio di Fiuggi, da Baldini, difensore che era allora il graduato della squadra di Zeman che si preparava al ritorno in serie A. È stato obbligatorio nei due campionati di serie C, dove vi era la numerazione dall'1 al 10, poi via. Perché così andava onorato il più grande, Maradona.

 

Dopo la morte di Diego, dieci mesi fa, c'è stato chi ha proposto di chiedere alla Fifa il ritiro del 10 dalla numerazione delle squadre di tutto il mondo, come altissimo omaggio al più grande. Non c'è bisogno: Maradona è nella storia del calcio comunque. E, ovviamente, anche in quella del Napoli. Chissà forse Diego non si dispiacerebbe vedendo Lorenzo con il numero 10, e non il 24, sulle spalle. Non sarebbe mai un passaggio di consegne, ci mancherebbe. Del resto, Messi, quel numero che è un onore e un onere, lo indossa nella Seleccion argentina. 

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La suggestione del 10. E non solo. A suon di gol, assist e brillanti prestazioni - il suo abituale repertorio insomma - Insigne sta legittimando la riconferma nel Napoli. Il suo contratto scade il 30 giugno 2022 e con il presidente De Laurentiis vi sono stati finora solo fugaci incontri nei ritiri, senza peraltro mettere sul tavolo l'argomento. Non era il momento, non era il luogo. Ma presto sì, il presidente e il capitano, assistito dall'agente napoletano Pisacane (nella sua scuderia potrebbe entrare Politano, che ha sciolto il rapporto con Davide Lippi), dovranno incontrarsi per pianificare, se possibile, il futuro. Staccare questo “pezzo” dal mosaico di Spalletti sarebbe un errore, a prescindere da chi dovesse commetterlo.

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA