Destini che si incrociano. Due anni fa Italiano era stato nei pensieri di De Laurentiis per la sostituzione di Gattuso. Il presidente gli fece i complimenti per le ottime partite del suo Spezia, poi decise di puntare su un tecnico “giochista” ma di maggiore esperienza come Spalletti. I risultati di Luciano, che domenica 4 giugno si congeda dal Napoli, sono noti.
Italiano sarebbe rimasto allo Spezia se non fosse scoppiata a Firenze la grana Gattuso. Dopo avere fallito con gli azzurri l'accesso alla zona Champions ed essere stato congedato da De Laurentiis con un frettoloso tweet, Rino si era accordato - a parole - con il compaesano Commisso, presidente della Fiorentina.
Si disse perché il procuratore dell'ex tecnico del Napoli, Mendes, faceva pressioni per sistemare suoi giocatori a Firenze. Rino si offese e fece il passo indietro. E così magicamente si aprirono per Italiano le porte della Fiorentina. Non un top club ma un club di tradizione, peraltro con una dirigenza pronta ad investimenti sulla squadra e sulle infrastrutture.
Trascorsi due anni, le strade del Napoli e di Italiano potrebbero incrociarsi. Nel segno del 4-3-3 che ha avuto a Napoli grande fortuna nel triennio di Sarri e nell'ultima stagione di Spalletti, molto meno 23 anni anni fa con Zeman, il punto di riferimento calcistico di Vincenzo. Durò poco, il boemo, sulla panchina azzurra. Ma quella davvero fu un'altra storia.
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