Juventus-Napoli, l'ira dei tifosi vip:
«Indegno, questa non è giustizia»

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Bruno Majorano

La notizia è arrivata nel pomeriggio e ha impiegato pochissimi minuti a fare il giro del web e non solo. Chat di whatsapp intasate, telefoni bollenti, commenti al vetriolo: il mondo del tifo napoletano è compatto. «La decisione del giudice sportivo su Juve-Napoli è indegna». Mai come in questo caso, sono tutti dalla stessa parte, che poi è quella della squadra del cuore.

Non ha dubbi l'ex rettore della Federico II Guido Trombetti. «La situazione mi pare surreale perché è la scelta di calpestare il diritto nella sua più elementare accezione di buon senso. Il Napoli non poteva partire per Torino». Diretto, senza troppi giri di parole. «I pettegolezzi su De Laurentiis che ha fatto pressione lasciano il tempo che trovano. Conta quello che ha scritto la Asl. Non capisco se sia possibile che in questo Paese il mondo del calcio si collochi al di fuori di tutte le regole». E poi i possibili risvolti sul campionato. «Se rimanesse questa la decisione, abbiamo buttato via un campionato e questo mi toglierebbe tutto l'interesse dal mondo del calcio. Perché dopo 3 giornate siamo a 4 punti dalle prime. Gravina e Dal Pino sono fuori dal rispetto delle regole? Abbiamo vietato il calcetto ai 15enni e poi se l'Asl dice a una squadra di non partire, perde a tavolino. Sono indignato». Con tanto di occhio rivolto al futuro. «Se questa è stata la sentenza, è quello che vuole il potere politico del calcio. Il ricorso avrà stesso esito. Sono pessimista». Sui social anche il tweet del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. «Chi ama lo sport ed è sportivo vince sul campo, ecco perché è sgradevole il 3 a 0 a tavolino. Può anche vincere la legalità formale ma perde la giustizia».

 

Amaro in bocca. Tanto amaro in bocca per lo scrittore Maurizio De Giovanni. «È una cosa indegna. Lo vedo come un vergognoso tentativo del Palazzo di tenere in piedi questa pantomima che è il calcio giocato in questo tempo assurdo, senza tenere conto del mondo esterno. È una cosa che trovo particolarmente indecorosa». L'ottimismo, però, aumenta con il passare dei minuti. «Sono certo che questa decisione verrà ribaltata nei successivi gradi di giudizio ordinario. Giù le mani dal Napoli. Anche perché ho un grande rimpianto: era il miglior momento per affrontare la Juve». Il tutto condito anche da un pizzico di rassegnazione. «Questa sentenza un po' me l'aspettavo, visto il comportamento della Juventus e di Agnelli. Speravo che il giudice sportivo manifestasse un'autonomia, ma così non è stato. Personalmente continuerò a vedere le partite, anzi. Il mio esser tifoso sarà ancora più forte. Giochiamo contro un potere costituito». Anche l'attore di Gomorra Salvatore Esposito scherza sui social. «Chiedo per un amico...Cosa sarebbe accaduto, vista la situazione Covid in casa Juve (vedi Ronaldo etc), se si fosse giocata Juve-Napoli?». 

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C'è poi l'aspetto relativo a quella che sarà la reazione da parte dei giocatori che sabato pomeriggio giocheranno contro l'Atalanta. «Mi aspetto una reazione positiva dalla squadra. Questa sentenza sarà una motivazione in più. Sono momenti che ti rafforzano e ti danno entusiasmo. I giocatori troveranno stimoli», spiega l'ex campione della pallanuoto Franco Porzio. «La mia reazione alla notizia della sentenza è stata un mix tra lo stupore e rassegnazione. La giustizia sportiva si è attenuta a quello che era il protocollo. Ora mi aspetto il ricorso del Napoli che deve andare fino in fondo. Sono convinto che si ripeterà la partita e verrà tolta la penalizzazione. Certo, non vorrei che poi andiamo lì e perdiamo 1-0 su rigore. Ma voglio essere fiducioso e credere nei valori dello sport». 

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