Juve-Napoli, incredibilmente Orsato:
è l'arbitro dello scudetto di Pjanic

Venerdì 30 Agosto 2019 di Pino Taormina
Orsù, proprio Orsato. Era nell'aria fino da lunedì, ma la decisione di Nicola Rizzoli di designare il tecnico della sezione di Schio per Juventus-Napoli lascia tutti con la bocca aperta. Quanto meno per la meraviglia. Ma come? Proprio l'arbitro più discusso degli ultimi tempi, il fischietto di Recoaro Terme che ha diretto quel famigerato Inter-Juventus del 28 aprile 2018 che così tanti strascichi di polemiche si è tirato addosso? Già, proprio quel Daniele Orsato che ha vissuto un'ultima stagione quanto meno imbarazzante, caduto in disgrazia proprio dopo quella direzione (non una coincidenza): è stato uno dei nostri arbitri al Var al Mondiale in Russia, ma in serie A, da dopo gli orrori di San Siro e per i sette mesi successivi, non ha mai diretto un match clou. E neppure una delle big del nostro calcio.
 
Né Inter, né Juve né Napoli. Già, per sette mesi è passato da Bayern Monaco-Benfica a Frosinone-Empoli, da Atletico Madrid-Borussia Dortmund a Chievo-Bologna. Ufficialmente, senza motivo. Ufficiosamente perché la sua direzione di gara a Milano fu un disastro. Che decise le sorti del campionato. E spinse Maurizio Sarri a dire: «Abbiamo perso lo scudetto in albergo guardando la tv». Sarri lo ha già incrociato: finale di Europa League, a Baku, dove l'arbitro veneto era il quarto uomo.

Come minimo graziò Pjanic, che doveva essere espulso per una seconda ammonizione ma decise di risparmiargliela: la Juve che stava perdendo alla fine vinse, anche perché Handanovic ne combinò di tutti i colori. Il Napoli perse il giorno dopo a Firenze e alzò bandiera bianca nella ricorsa per lo scudetto. Nell'imbarazzante silenzio di Nicchi e Rizzoli, Orsato non venne mai realmente fermato. Almeno a parole. Nessuna ramanzina, nessun richiamo, neppure un «ah però». Nulla di nulla. De Laurentiis non la prese bene, ovviamente: e ha a lungo pure pensato a una causa milionaria nei confronti degli arbitri per i pasticci di San Siro. Non fece più nulla ma la ferita bruciò a lungo. «Ma non fatemi pensare a male», disse con ghigno furbo il patron azzurro. Il punto è che quell'Inter-Juve è stato il crocevia della carriera di Orsato. Che fino a quel momento era considerato davvero un fischietto di punta e poi caduto quasi nell'oblio. Ed è per questo che, sia pure attesa, sorprende la scelta di Rizzoli. Non a caso è tornato a dirigere una big «solo» alla 14esima giornata dello scorso campionato: Fiorentina-Juve. Essendo tra i migliori di tutti - perché è davvero è stato al top per anni - ha sorpreso il fatto che sia stato relegato nei campi di periferia del nostro calcio per così tanto tempo nella passata stagione. Ora, d'un tratto, la riabilitazione: proprio in un Juve-Napoli, seconda giornata, non proprio una partita decisiva perché in palio dopo 180 minuti non c'è proprio nulla. Al Var va Irrati, che è senza dubbio il migliore di tutti davanti al monitor: è ai vertici del progetto Var anche nella Uefa e fa da supporto a Liga e Bundesliga.

Per Orsato è una prova di fuoco, anche se già nel girone di ritorno dello scorso anno è partita la sua parziale «riabilitazione» che lo ha portato a tornare a dirigere il Napoli (ad aprile, con l'Atalanta: finì 2-1 per la squadra di Gasperini), mai più l'Inter e pochi match di un certo rilievo per la classifica (compreso il derby di Torino a tre giornate dalla fine e il delicato Fiorentina-Genoa all'ultima giornata, spareggio per non retrocedere) e una semifinale di Coppa Italia. Insomma, davvero poca roba. Pronti via, quest'anno parte a razzo nel tentativo di recuperare l'arbitro che Rizzoli ha gettato in un angolo l'anno scorso, designandolo per gare di poco conto. E mai veri e proprio scontri tra big. Il Napoli non reagisce: come sua consuetudine non commenta la scelta. L'unica preoccupazione degli azzurri è il clima anti-Mertens, accusato da più parti di essere un simulatore.

Quello di domani sarà l'ottavo Juventus-Napoli per Daniele Orsato. L'ultimo in cui è stato in campo era il duello dell'1 dicembre 2017 (1-0 per la Juve al San Paolo). Per trovare la sua prima direzione tra azzurri e bianconeri bisogna risalire al 3-0 dell'1 aprile del 2012. Un veterano della sfida, insomma: ha diretto pure la sfida allo Stadium decisa da Zaza all'88'.

Il plotone di esecuzione contro Valeri e Massa per gli errori di Firenze non dà scampo: come previsto arriva lo stop per i due arbitri. Almeno per una giornata. Probabile che al ritorno del campionato vengano spediti a dirigere partite di secondo piano. Di certo, i nervi erano saltati anche in maniera plateale a Rizzoli e Nicchi. Quindi, nessuna sorpresa se non è scattata l'amnistia. Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA