Juventus-Napoli, Grassani avverte:
«Il 3-0 è offensivo, faremo ricorso»

Lunedì 5 Ottobre 2020
«Il Napoli non è partito perché, quando ha terminato l'allenamento di sabato pomeriggio, ha ricevuto in rapida successione tre comunicazioni ufficiali che vietavano la partenza». Così Mattia Grassani, legale del club azzurro, ha spiegato il movimentato sabato pomeriggio napoletano: «La squadra era di fronte ad un bivio: o trasgredire due provvedimenti dell'entità locale, unica a gestire i casi Covid e un provvedimento del governatore della Regione Campania, o rimanere a casa per rispettare le leggi dello Stato. Non lo sappiamo cosa hanno fatto altre Asl, dobbiamo capire se erano gare in trasferta o casalinghe. Non è un diritto di una società giocare in deroga per spostarsi da una regione all'altra ma è facoltà dell'ente locale di concedere o meno questa deroga».
 
Video

«Se dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, il Napoli non accetterà in alcun modo questo provvedimento che riterrebbe offensivo nel comportamento pienamente ligio dei propri tesserati» ha continuato Grassani alla Domenica Sportiva. «Il club ricorrerà sia alla Corte sportiva d'appello che al Coni per stabilire la verità in cui una partita di pallone non può venire prima della salute di centinaia di persone. Il Napoli a metà pomeriggio era in pullman per partire per Torino, non vi erano problematiche di alcun tipo sarebbe andato tranquillamente a disputare la partita, sono state queste comunicazioni a bloccare il Napoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA