Lobotka, nuova vita da regista:
così ha guidato il centrocampo

Martedì 30 Novembre 2021 di Bruno Majorano
Lobotka, nuova vita da regista: così ha guidato il centrocampo

L'ultima volta che Stanislav Lobotka aveva giocato in campionato era estate. Faceva un caldo torrido e si giocava allo stadio Ferraris di Genova contro i rossoblu. Era la seconda di campionato, a Napoli non era ancora sbarcato il gigante Anguissa destinato a sconvolgere la serie A e stravolgere le gerarchie del centrocampo azzurro. Dal 29 agosto (Genoa-Napoli) al 28 novembre (Napoli-Lazio) di Lobotka si erano quasi perse le tracce. Giusto un paio di spezzoni in Europa League (25 minuti contro il Legia a Varsavia, poco più di un'ora a Mosca mercoledì scorso). Poi basta. Infortuni e scelte tecniche lo avevano fatto scivolare all'ultimo posto nelle gerarchie di Spalletti. 

Ma Luciano è uno che sa aspettare. Non ama mettere fretta a nessuno, motivo per il quale lo stesso Lobotka non si è mai intristito. Nessun muso lungo: sapeva solo di doversi dare da fare e aspettare il suo momento. Che è arrivato, appunto domenica. Spalletti gli ha affidato il centrocampo del Napoli accanto a Fabian Ruiz e la risposta da parte dello slovacco è stata impeccabile. Una prova di personalità, dimostrando che il suo livello di concentrazione è sempre altissimo. Ha fatto diventare facili cose che facili non sarebbero state, e non ha mai perso lucidità anche al pressing di gente come Luis Alberto o Milinkovic-Savic. Nella mediana del Napoli dove Fabian oramai si è preso con merito ogni fascio di luce dei riflettori, Lobotka è stato bravo a trovare gli spiragli per brillare. Non è uno che si mette in mostra con il lancio di 40 metri o il dribbling nello stretto, ma nel calcio moderno, quello che si gioca a mille all'ora, anche fare le cose semplici può diventare una qualità più unica che rara. Ed è quello che ha fatto Stani. 

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Ora, però, si aprirà il ballottaggio per il nome che da qui al rientro di Anguissa dovrà affiancare Fabian. In corsa per una maglia sono in due: Lobotka e Demme, che proprio contro la Lazio è rientrato nel finale e sulla carta sarebbe il primo candidato a una maglia da titolare già contro il Sassuolo domani sera a Reggio Emilia. D'altra parte anche nel finale della gara di domenica lo stesso Demme è entrato al posto di Zielinski, andando ad occupare esattamente quella stessa posizione: trequartista. Variabile che potrebbe diventare utile anche in futuro, per dare fiato a Zielinski senza cambiare di posizione a Fabian che nel centrocampo a due sta sempre più a suo agio. Buon per Stani, che dopo aver saltato l'autunno, spera di non dover aspettare la primavera per un'altra gara da titolare in campionato. 

Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 07:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA