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Maradona, l'ex manager denuncia
legali delle figlie: «Prove falsificate»

Mercoledì 29 Giugno 2022
Maradona, l'ex manager denuncia legali delle figlie: «Prove falsificate»

Un nuovo (e triste) atto nello scontro tra la famiglia Maradona e l'avvocato Morla, che negli ultimi anni aveva curato gli affari del Pibe, scomparso il 25 novembre 2020. Il magistrato argentino Juan Ignacio Mennucci ha accolto il ricorso dei legali del professionista nei confronti degli avvocati di Dalma e Gianinna Maradona, che erano stati accusati di aver falsificato i testi di una chat tra Morla e il neurochirurgo Leopoldo Luque, che era il medico più vicino a Maradona ed è uno degli otto rinviati a giudizio per la morte del Campione, con  l'accusa di omicidio semplice con dolo eventuale.

«Sono stati inventati messaggi e sono state tagliate alcune parti dei messaggi della chat un giorno prima del 17 agosto 2020», l'accusa dei legali di Morla. E' il giorno in cui, alla presenza del notaio Sandra Yampolski, Maradona sottoscrisse gli atti di cessione dei diritti di immagine all'imprenditore italiano Stefano Ceci e dei marchi all'avvocato Morla. Secondo i legali del professionista argentino, questa manipolazione sarebbe stata effettuata dai legali di Dalma e Gianinna Maradona per avallare la tesi, sostenuta dopo la morte, che Diego non era in pieno possesso delle sue facoltà mentali quando firmò quegli atti. Una tesi che Morla e Ceci hanno più volte smentito.

Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA