Mazzarri e la Coppa Italia che fece tornare a sognare

La vittoria del 2012 un momento storico per il club

De Laurentiis e gli azzurri esultano all'Olimpico dopo la conquista della Coppa Italia
De Laurentiis e gli azzurri esultano all'Olimpico dopo la conquista della Coppa Italia
Francesco De Lucadi Francesco De Luca
Sabato 16 Dicembre 2023, 17:55 - Ultimo agg. 17 Dicembre, 09:30
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Si racconta che dopo quella sconfitta ai rigori contro la Cremonese (6-7 il 18 gennaio scorso) Aurelio De Laurentiis si arrabbiò molto con Spalletti, che lanciato nell'operazione scudetto aveva dato spazio alle riserve, in difficoltà contro i grigiorossi. Un'eliminazione negli ottavi a cui, peraltro, nessuno fece quasi caso perché il Napoli era al vertice della classifica e rafforzava partita dopo partita la propria leadership. La Coppa 2023-2024 comincia martedì 19 contro il Frosinone al Maradona. E per Mazzarri è un piacevole amarcord perché questo trofeo aprì, il 20 maggio 2012, il ciclo vincente del club. 

 

Fu una stagione indimenticabile, quella. Il Napoli arrivò agli ottavi di Champions League, eliminato dal Chelsea di Di Matteo che avrebbe vinto il trofeo. L'ultimo atto, appunto, la finale di Coppa Italia all'Olimpico contro la super Juventus di Conte. Sembrava un avversario imbattibile (tale era stato in campionato per tutti: zero sconfitte in 38 gare) e invece gli azzurri vinsero con i gol di Cavani e Hamsik, facendo impazzire di felicità i 20mila che erano a Roma e tutta la città.

Si ricordano di quella notte le lacrime di Lavezzi, all'ultima partita in maglia azzurra prima di trasferirsi al Paris St. Germain. E si ricorda soprattutto la gioia sfrenata di quei ragazzi, di Mazzarri, di De Laurentiis. Perché la conquista della Coppa Italia aprì il ciclo vincente del “nuovo” Napoli. Gli ultimi trofei risalivano al 1990, lo scudetto e la Supercoppa italiana vinti dal “vecchio” Napoli di Maradona. Quel successo, a un anno dalla qualificazione in Champions League, fece capire che c'era stata la svolta tecnica e che la squadra poteva finalmente tornare a sedersi al tavolo delle grandi dopo anni di forti patimenti e di speranze infrante. 

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