Meret resta a Napoli:
non è titolare ma è incedibile

Venerdì 22 Maggio 2020 di Roberto Ventre
Meret è incedibile, un punto fermo del Napoli del futuro, per eventuali pretendenti non ci sarebbero margini di trattativa. La strategia del club azzurro resta la stessa del primo giorno quando venne acquistato dall'Udinese con un investimento da 25 milioni più bonus.

In queste prime due settimane di allenamenti a Castel Volturno ha mostrato una grande voglia di ripartire: lavoro atletico per la condizione, tecnico con il preparatore dei portieri Nista. Già in buona forma al ritorno in campo, Meret come tutti gli altri azzurri è rimasto in città durante la fase di stop e si è allenato a casa: cyclette, esercizi, un lavoro specifico con la pallina da tennis e l'allenamento in giardino con la fidanzata Debora, tuffi e parate a terra postati in un video. Pronto a tornare protagonista tra i pali, spera di poterlo fare in questo finale di stagione e poi l'anno prossimo. Ha giocato meno nell'ultima fase prima dello stop per l'emergenza coronavirus, Gattuso si è affidato a Ospina per la sua maggiore predisposizione a far partire l'azione con i piedi dal basso, anche perché Meret in quel periodo non era al meglio per qualche problemino fisico. Ma il portiere azzurro avrà tempo e modo per mettersi in luce.

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Meret fu acquistato per il dopo Reina, uno dei giovani più forti nel ruolo in Italia, tra i più promettenti e in ottica nazionale tra quelli nella scia di Donnarumma. Ma l'avvio fu sfortunatissimo, a inizio luglio 2018 s'infortunò al secondo allenamento a Dimaro, frattura dell'ulna sinistra e stop intorno ai 5 mesi, periodo in cui Ancelotti impiegò inizialmente Karnezis e poi Ospina. Il rientro in campo e un rendimento buono, una stagione positiva come quella di tutta la squadra che chiuse al secondo posto. Quest'anno è finito anche lui coinvolto nella crisi di tutto il Napoli con qualche giornata no sia nel periodo di Ancelotti che in quello di Gattuso, l'ultima nel match perso contro l'Inter al San Paolo. Ma ora è motivato a tornare titolare appena ci sarà l'ok del Governo per la ripartenza del campionato. Sotto contratto per altri tre anni, firmò con il club azzurro fino al 2023 e la società non ha nessuna intenzione di cederlo. E Meret ha voglia di essere protagonista in maglia azzurra.

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Da definire invece l'attacco, il rinnovo di Mertens con l'annuncio ormai imminente (molto vicino anche quello del centrocampista polacco Zielinski) è il primo tassello importantissimo del mosaico. Nessun passo avanti invece per il rinnovo di Milik che ha il contratto in scadenza tra un anno: per l'attaccante polacco l'addio è da considerare sempre più vicino con possibili destinazioni sia in Italia (Juve, Milan) che all'estero (Atletico Madrid o Tottenham). Un attaccante è stato già acquistato, Petagna, ne arriverà un altro. Diversi i profili seguiti, tra i quali l'attaccante centrale iraniano Azmun dello Zenith San Pietroburgo, l'esterno offensivo Boga del Sassuolo e Everton del Gremio. Di quest'ultimo ha parlato il presidente del club brasiliano Romildo Bolzan Jr, ai microfoni di Radio Galera. «Inizialmente ci sono stati contatti con il Napoli e gli abbiamo permesso di trattare direttamente con il calciatore per l'ingaggio, ma tra loro non è stato raggiunto ancora l'accordo. Non bastano 25 milioni. Ma dal Napoli non abbiamo avuto nessuna proposta». Lo spagnolo Llorente è tra quelli che potrebbe finire in uscita, lo segue il Benevento come spiegato dal direttore sportivo dei giallorossi Pasquale Foggia a radio Kiss Kiss. «Stiamo seguendo Llorente. Sarebbe il massimo per noi. Ha disputato la finale di Champions, per lui parla la sua carriera, un calciatore che ci piace».  © RIPRODUZIONE RISERVATA