Rinnovo di Mertens, l'intesa
col Napoli è ancora distante

Lunedì 16 Settembre 2019 di Marco Giordano
«Il rinnovo per Dries? Beh, dobbiamo fare in fretta»: Ancelotti ha sorriso e ci ha scherzato su quel gesto della gravidanza simulato da Mertens, ricamando, ma soprattutto svelando quello che al momento è un desiderio, una volontà di un tecnico che si coccola il suo trascinatore. L'allenatore del Napoli vorrebbe avere, ancora e non solo per questa stagione, l'uomo determinante a Firenze per dare l'input alla rimonta ed alla prima al San Paolo con la sua doppietta. Conta poco anche il ruolo: in questo abbrivio di annata, c'è stato il marchio del belga sia da prima punta, come contro la Fiorentina, sia da sottopunta, come con la Samp, lasciando a Lozano ed a Llorente il compito di agire da attaccante centrale. Le parole, poche, della serata del San Paolo, sono anche di Mertens che, sulla permanenza in azzurro, si è limitato ad un piuttosto laconico ed ambiguo: «Vediamo se resto a Napoli».

 

LA SITUAZIONE
Dal prossimo gennaio, con un contratto in scadenza al 30 giugno, Mertens sarà libero di firmare con qualsiasi altro club per la stagione 2020-2021: salvo che non arrivi il prolungamento di un rapporto con il Napoli nato il primo luglio del 2013. Mertens percepisce 4 milioni netti a stagione più bonus ed al momento, però, i presupposti per un rinnovo paiono non esserci: il Napoli non è disposto ad allungare il contratto del belga alle cifre attuali. Mertens è uno scattista, il 6 maggio prossimo compirà 33 anni e sebbene la gratitudine possa essere elevatissima per uno che ha segnato 112 gol con la maglia del Napoli, la politica societaria deve sempre bilanciare e guardare a delicati equilibri con costi in grande crescita, in particolare dopo l'ultima campagna acquisti. Proporre un nuovo contratto a cifre più alte o già solo alle cifre attuali diventa complesso: l'anagrafe di Mertens inizia ad esser importante, non sarebbe una novità programmare un rinnovo con un calciatore che non può più esser certo di tenere gli stessi standard a cifre più basse di quelle tenute nell'apice della carriera. Gli esempi di Totti e De Rossi sono solo quelli più famosi. Il nodo, però, è proprio questo: l'attaccante classe 87 non si sente in una fase discendente della sua forma fisica. Per questo motivo, Mertens non ha nessuna intenzione di sottoscrivere un nuovo contratto come un calciatore che sta per spendere gli ultimi spiccioli di carriera da comprimario.
IL DESIDERIO DI DRIES
Mertens sente ancora tanta energia nelle gambe, lo vuol dimostrare in una stagione nella quale, dopo aver interiorizzato i principi di Ancelotti, è consapevole di poter recitare un ruolo da assoluto protagonista. Dries sente di non aver subito usura nei muscoli, anche perché non ha giocato ogni tre giorni per tante stagioni, anzi le panchine degli anni passati sono il carburante messo in cassaforte e sfoderato da quando Sarri ha cambiato la sua carriera, dirottandolo verso il centro della prima linea, con Ancelotti che continua a raccogliere frutti estremamente produttivi. Questi aspetti consentono alla «Stirr Associates», il gruppo di Bruxelles che gestisce gli interessi di Mertens, di non ascoltare un'eventuale proposta del Napoli che non abbia certi parametri. Il belga non ha, per il momento, alcuna voglia di un campionato di uno spessore minore: le ipotesi che portano al Dalian in Cina o negli States rappresentano offerte ed interessamenti concretamente ricevuti dagli avvocati, ma anche rispedite al mittente. Stessa sorte per un eventuale ritorno in patria anticipato. Da svincolato, Dries osserva i top campionati europei, consapevole di poter anche restare in Italia, ma in un altro club di prima fascia. Questo senza disdegnare la Liga spagnola, la stessa Bundes (con tanti estimatori in Germania) o in Premier League.
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