Milik alla Roma, 48 ore per il sì:
pronto uno stipendio da 4,8 milioni

Mercoledì 16 Settembre 2020 di Pino Taormina
Corre in disparte, senza forzare, come se fosse fuori rosa. Non lo è, ma ormai è un separato in casa che si allena per conto suo, come Malcuit e Llorente, gli altri due a cui il Napoli ha chiuso la porta in faccia. Milik ha una sola via d'uscita: la Roma. Entro 48 ore capirà che la Juventus lo ha sedotto e abbandonato perché dopo gli scambi di mail di fine luglio con la proposta di Bernardeschi come contropartita tecnica (ma De Laurentiis ha rilanciato chiedendo Cuadrado e la trattativa si è chiusa lì), né Paratici né altri emissari bianconeri si sono fatti vivi con Pantek e i collaboratori napoletani dell'agente polacco.

Il Napoli ha da tempo l'intesa con la Roma. C'era l'ipotesi A, quella che prevedeva l'inserimento nell'operazione di Under, e poi quella B, la preferita dal Napoli, con l'affare da concludersi cash. Alla fine De Laurentiis e Fienga hanno trovato la cifra giusta: 25 milioni. Dilazionati in 4 anni. Con bonus di 5 milioni legati al ritorno in Champions della Roma nelle prossime tre stagioni. E in più, dovesse il club capitolino cederlo entro il 2023, il Napoli incasserà l'8 per cento della eventuale rivendita. Di questi tempi, con la serie A nel pieno della tsunami economico scatenato dal Coronavirus, difficile poter strappare condizioni migliori. Resta la trattativa tra Fienga e Pantak che ieri sera, sul tardi, hanno nuovamente preso contatti: Milik è vicinissimo all'intesa economica con il club giallorosso, davvero questione di pochi dettagli. La cifra è importante: 4,8 milioni di euro, più una parte variabile non di poco conto. La fumata sarà bianca. E il Napoli metterà a segno un altro incasso importante, dopo quello di Allan (30 milioni, all'Everton). Ma anche di Simone Verdi (20, al Torino) e Roberto Inglese (18, al Parma) che sono andati in bilancio quest'anno, perché in prestito con obbligo di riscatto. Scattato alla fine di questo campionato.
 

È Txiki Begiristain, il direttore sportivo del Manchester City, a rifiutarsi di incontrare De Laurentiis. Con Jorginho ci ha rimesso la faccia, e ora cerca la sua personale rivincita. Tratta solo con Ramadani, ma così facendo Koulibaly rischia di restare a Napoli. Per la somma gioia di Gattuso, per carità. Il Napoli lo terrà sul mercato fino alla fine, perché c'è Sokratis che sa bene che arriverà qui solo nel caso in cui andrà via il senegalese. Ma aspetta anche Llorente: non c'è solo l'Inter ma anche il Benevento. Ieri Inzaghi si è informato delle sue condizioni fisiche. Llorente vuole restare a vivere a Napoli e l'offerta del Benevento lo intriga nonostante le smentite del ds Foggia. E attenzione a Ounas: perché dovesse complicarsi la trattativa per Gervinho, il Benevento potrebbe puntare proprio sull'esterno azzurro che è in lista di sbarco. E Malcuit? Anche lui è stato invitato a trovare squadra. Questo dopo il riavvicinamento con Hysaj che ha aperto le porta al rinnovo dopo il gelo calato 10 giorni fa. L'albanese firmerà fino al 2024 con opzione al 2025 per 2,5 milioni di euro. C'è Gattuso che ha spinto per far contento il terzino anche viste le difficoltà a recuperare alternative. Resta Ghoulam: Mendes ieri ha avvertito che non ci sono società disposte a pagare i 4 milioni di euro di stipendio. Il recupero dell'algerino è affidato a Gattuso. Chi resta lì sempre alla finestra è Veretout. La trattativa è lì in un limbo, pronta a prendere il volo nel caso in cui arrivino i soldi di Koulibaly. Ma attenzione: al Napoli manca un centrocampista, improbabile (impossibile) che punti su Palmiero sesto. Elenco lungo, Witsel è uno di quelli che piace ma ha ingaggio super. Potrebbe essere una operazione in prestito. Che maturerà nei prossimi giorni. © RIPRODUZIONE RISERVATA