Napoli-Atalanta, match soporifero:
«#GattusoOut, giocava per lo 0-0»

Giovedì 4 Febbraio 2021 di Delia Paciello
Napoli-Atalanta, match soporifero: «#GattusoOut, giocava per lo 0-0»

Sbadigli à gogo durante il match di Coppa Italia fra Napoli e Atalanta: una serata priva di emozioni per gli appassionati di calcio. «E che me lo piglio a fare il sonnifero stasera?»; «Ma quando inizia la gara?»; «Per cortesia non fate rumore che Bakayoko dorme ancora», sono i commenti a fine gara. L’unico brivido, triste, è quello per Demme: accasciatosi dopo una pallonata è uscito dal campo in barella facendo preoccupare tutti. Per il resto uno 0-0 che pare aver conciliato il sonno a tanti tifosi.

«Possibile che giocavano per restare entrambi a porte inviolate?», si chiedono in tanti. Fatto strano in semifinale. Unica spiegazione è che forse il mister voglia potersela giocare al ritorno sperando in una condizione migliore dei suoi e forse in qualche recupero: Osimhen, magari. Per il resto troppe incognite a cui i napoletani non trovano logiche spiegazioni.

 

La fase difensiva ha retto grazie anche a un super Koulibaly che ha salvato i suoi in più occasioni. «Grazie Kouly»; «K2 è stato metà squadra», commentano i napoletani. L’attacco invece è stato per lo più inesistente: poco ha potuto fare anche Lozano, che ha convinto meno in posizione centrale. Una squadra spezzata e una prestazione di gruppo insoddisfacente per gli esigenti tifosi azzurri. Qualcuno però nota: «Con i cambi Gasperini ha fatto entrare Ilicic, Pasalic e Lammers, noi abbiamo un’unica punta di ruolo, Petagna, che dopo giorni di terapie fa 25’, e Osimhen 8’, senza rotazioni da mesi». E sicuramente anche questo fa la differenza.

Ma le colpe ancora una volta ricadono su Gattuso: «Vai via!»; «Non è possibile vedere sto scempio», urlano in tanti. I fantallenatori se la prendono con il modulo: «Mai visti 5 difensori in campo». Il 3-4-3 non ha convinto e la troppa  prudenza delle ultime gare irrita gli amanti del bel gioco. Così dopo la pausa per la vittoria con il Parma, l’hashtag #GattusoOut torna in voga.

 

Un Napoli senza anima, senza grinta, senza carattere. Eppure la squadra è con Ringhio, ma non riesce a mostrare motivazione in campo neanche al pensiero di una panchina traballante. Forse davvero sono i singoli a non essere in forma? Le assenze in contemporanea di Mertens e Osimhen hanno sicuramente influito, ma non possono essere l’unico motivo di un gioco tanto brutto. «Non si vedeva il Napoli giocare così dal 1980, quando la vittoria valeva 2 punti e allora un pareggio era molto più importante», nota qualche osservatore. Per ora l’unico pensiero pareva essere non prendere gol.

Scelta che, con il calendario fitto, lascia aperti tanti dubbi. Anche se l’esperienza di Gattuso in Coppa Italia porta a qualificazioni con un 1-1 in trasferta, anche ai tempi del Milan. Per cui nulla è perduto: basta segnare e non perdere a Bergamo, e al momento il Napoli è la favorita verso la finale. Ora testa al Genoa, poi il ritorno con l’Atalanta, a tre giorni dalla Juve. Ci sarà la concentrazione necessaria? Lo scopriremo presto, sperando almeno in gare meno soporifere e in qualche emozione in più

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