Napoli-Az, l'errore di Koulibaly
e quel coraggio ai signori in rosso

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Marco Ciriello

Tutti gli eventi spiacevoli della vita sono preceduti da segnali che preannunciano inconfutabilmente il pericolo che incombe. La pioggia è preceduta dal lavaggio della macchina, la febbre dall'aperitivo a Mergellina a fine ottobre a mezze maniche, il caffè ciofeca dalla muntagnella mal allestita senza cima a pizzo e la guerra mondiale da qualche dichiarazione a capocchia di Putin e Trump. Parimenti, anche le sconfitte del Napoli hanno un segnale premonitore che difficilmente si rivela fallace: a strunzat e Koulibaly. Quando il poderoso centrale difensivo del Napoli, infatti, effettua durante il match un errore che potremmo definire marchiano è lì che i tifosi, i compagni di squadra e più in generale il mondo intero trema perché è da lì che si capisce che sarà na serata e mmerd. Ed è sempre da lì che pure gli avversari capiscono che quasi quasi possono approfittarne per tirare un bel tiro mancino alla squadra che fu di Maradona.

 

Dopo l'erroraccio di ieri di Kalidou, infatti, gli olandesi hanno preso coraggio e dopo quarantacinque minuti trascorsi sostanzialmente a impedire a Osimhen di fare qualsiasi movimento corporeo foss'anche una puzzetta essi, gli uomini in rosso, hanno passato la metà campo e hanno fatto gol. Così, all'improvviso, senza nemmeno sforzarsi più di tanto anche perché i minuti precedenti li avevano passati nella loro area piccola a fare o pacchero d'o surdat a Mertens e compagni. Agli olandesi, dunque, è bastata una sola azione per riportare il Napoli di Gattuso dalle stelle di Bergamo alle stalle dei Paesi Bassi. La lezione in ogni caso è chiara: mai, mai sottovalutare l'avversario! Soprattutto se proviene dalle terre di Johan Cruijff. 

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