De Laurentiis, bordate alla Juve:
«Ci hanno scippato uno scudetto»

Martedì 7 Settembre 2021 di Pino Taormina
De Laurentiis, bordate alla Juve: «Ci hanno scippato uno scudetto»

«Siamo da 12 anni in Europa, nessuna squadra italiana ha mai avuto questa continuità. Scudetto? A volte c'è qualcuno che ti scippa quello che ti appartiene». Parole al veleno nella settimana che porta alla Juventus e che fa tornare a galla le polemiche per la direzione di Orsato in Inter-Juve e il famoso scudetto perso in albergo. Eccolo uno smagliante Aurelio De Laurentiis al fianco di Oreste Vigorito sul prato del Maradona tirar fuori la vecchia popolare rivalità a pochi giorni della scontro con la squadra di Allegri, eterno avversario negli ultimi anni «Siamo stati l'unica italiana con tutta questa continuità in Europa, dove giochiamo da 12 anni. Non abbiamo vinto scudetti, è vero, però non sono l'unica cosa che conta. Qualcuno ci dà dei visionari. Bisognerebbe essere in sinergia in tutta la Campania, tutti dobbiamo essere una grande famiglia anche con Salernitana, la Juve Stabia, l'Avellino. Siamo la terra felix» conclude. 

 

Ore 16. Via Campania a Roma. Palazzo della Figc. Il Napoli ci prova. Sa che le speranze di vedersi accogliere il ricorso per ridurre da due a una le giornata di squalifica a Osimhen sono legate solo a un particolare: che nel referto dell'arbitro Aureliano i giudici della Corte di Appello possano scorgere delle incongruenze rispetto a quello che sono le motivazione che hanno portato allo stop, ovvero la condotta violenta dell'attaccante nigeriano. A presiedere le sezione giudicante è un supermagistrato: Carmine Volpe, napoletano, presidente della sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato. In quei momenti in cui avrà davanti a sé il ricorso del Napoli capirà se è il caso o meno di sentire anche il direttore di gara. Osimhen, contrariamente a quanto annunciato dal legale del Napoli, non potrà rilasciare dichiarazioni, perché è impegnato con la sua nazionale e non sono previsti collegamenti di alcun tipo. Il tema è solo uno: non c'è prova tv, ma una linea difensiva che dovrà puntare su eventuali ambiguità del referto arbitrale. Ovvero se tra le righe, Aureliano fa scorgere qualcosa di differente rispetto alla condotta violenta che ha portato alle due giornate di squalifica. Come in alcuni precedenti, come quelli di Koulibaly e Ancelotti, poco peso ha la versione dei fatti da parte dei protagonisti. Quel che conta è il referto. Ecco, i frame delle immagini con cui Osimhen si libera di Heymans possono spingere il presidente Volpe a telefonare ad Aureliano e chiedere spiegazioni. Ovvero se è certo che la sua percezioni di un gesto violento non sia invece un errore, legato magari alla posizione in campo. 

Ultimo aggiornamento: 15:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA