Napoli, business da mezzo miliardo:
i follower azzurri valgono 7 milioni

Mercoledì 29 Maggio 2019 di Pino Taormina
Non ci sono advisor che tengano. In fondo, la valutazione che i consulenti bancari fanno di un club può dare un'idea di quanto valga una società di calcio. Possono dare una traccia. Ma poi ogni proprietario il prezzo lo fissa per conto suo. Esattamente come funziona per una casa. O per un calciatore. Chi può imporre a un altro il prezzo a cui cedere in base a qualche tabella? E allora, non sorprenda se tra quanto emerge dallo studio di Kpmg «Football Club's Valuation: The European Elite» (il Napoli ha un valore di mercato di 569 milioni) e quanto ha detto Aurelio De Laurentiis in una intervista al Corriere dello Sport-Stadio («Ho rifiutato 900 milioni per il Napoli») ci sia una differenza di 330 milioni. Teoricamente, un affarone per il patron della Filmauro vendere a quella cifra. Vero o non vero, sono fatti suoi.
 
C'è troppo di immateriale nella valutazione finanziaria delle società di calcio. Ci sono il bilancio, le plusvalenze, le rose, o diritti televisivi, il numero dei tifosi reali e potenziali (De Laurentiis dice che ce ne potrebbero essere circa 80 milioni «perché dobbiamo esplorare ancora Oriente e Australia»). E così è difficile dire se i 900 milioni che De Laurentiis avrebbe rifiutato sono il valore realistico o spropositato del club. Kpmg dice che il valore del Napoli è cresciuto del 10 per cento in 12 mesi. E questo premia le strategie commerciali del club azzurro. Nel 2016 il valore era di 394 milioni. Dunque, in tre anni è stato un vero e proprio boom per il club azzurro.

Lo studio posiziona il Napoli al 18° posto nel mondo. Analizza anche la redditività, il potenziale sportivo e commerciale, la proprietà dello stadio, considerata un generatore di ricavi aggiuntivi. Quello che viene applicato è il metodo del «valore d'impresa» o «enterprise value», comunemente usato per la valutazione delle aziende di ogni tipo. Il calcolo della valutazione (nel grafico a fianco la classifica dei primi 20 club) viene fatto seguendo una serie di parametri. Sono inclusi nell'analisi i due bilanci fino al 30 giugno 2018. Il valore del Napoli viene calcolato così: i ricavi operativi si sono attestati a 183 milioni; i costi per il personale sono 118 milioni generando un rapporto costi personale/ricavi del 65%; il Risultato Operativo prima del Player Trading è di 30 milioni euro; i followers sui social media (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube) sono 7 milioni (al 1° gennaio 2019); il valore della rosa è di 456 milioni.

Il Real Madrid con un valore d'impresa di 3,2 miliardi scavalca il Manchester United nella classifica delle squadre europee che valgono di più, mentre i tedeschi del Bayern Monaco sono terzi ed il Barcellona scivola al quarto posto. Il valore d'impresa (Enterprise Value, EV) dei primi 32 club di calcio europei è aumentato del 9% rispetto all'anno precedente, a dimostrazione del fatto che il business del calcio sta crescendo ad un ritmo significativamente più rapido rispetto all'economia europea. I primi otto club in classifica hanno un valore superiore ai 2 miliardi di euro. E non è un caso che ci siano ben cinque società inglesi e tra queste tre delle quattro finaliste delle coppe europee. Sei le squadre italiane in classifica: Juve, Inter, Napoli, Milan, Roma e Lazio. L'Inter ha registrato il più alto aumento di valore (+41%), attestandosi a 692 milioni di euro. La Juventus, pur valendo più delle due milanesi messe insieme, scende dal nono al decimo posto in classifica. Nonostante questo rimane l'unico club italiano presente nella Top Ten. Alle spalle del Napoli, il Milan e la Lazio, 28esima con un valore di 297 milioni.. Ultimo aggiornamento: 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA