Napoli, tour de force fino a Natale
e ADL invoca lo stop alle nazionali

Martedì 20 Ottobre 2020 di Pino Taormina

Due mesi senza fiato. Con la Uefa e le leghe europee che in questi giorni dovranno capire se è il caso oppure no di rinviare gli appuntamenti delle nazionali previste per novembre. I club spingono con decisione, e il Napoli è tra quelli che proprio non vuole correre rischi. E lo stanno per ribadire anche all'Eca che è il caso di frenare sui match di Nations League. E non è escluso che possa arrivare questa decisione di stop, nonostante il numero uno del calcio europeo, Ceferin, spinga perché questo non avvenga. Ma è chiaro che se i protocolli verranno modificati, come è sul tavolo, magari con l'inserimento della bolla, impossibile lasciar partire i propri calciatori. Il calcio ai tempi del Covid 19 vive di queste incertezze. E delle incognite legate ai contagi nella squadre. In ogni caso, da giovedì fino al 23 dicembre, è molto più di un tour de force per il Napoli e per le squadre impegnate nelle coppe. Perché, a parte la sosta - al momento in calendario - dall'8 al 22 novembre - di giocherà senza sosta, fino a Natale, al ritmo di tre partite a settimana. Un ciclo da mozzare il fiato. E che Gattuso prepara cercando di alleggerire i carichi e provando a lavorare quasi sempre con il pallone durante gli allenamenti.

La squadra non è più, da sabato, in isolamento fiduciario domiciliare, ma Gattuso e Giuntoli hanno invitato i calciatori a fare una vita assai domestica, evitando le uscite e i ristoranti e in ogni caso chiedendo di farsi riservare tavoli molti appartati. Gattuso eviterà il più possibile di portare la squadra in ritiro, tant'è che domani prima della gara con l'Az non lo farà. Poi però prima della gara con il Benevento, il gruppo alloggerà al Britannique prima di partire per lo stadio Vigorito. Ma è evidente che visto l'incredibile mole di partite, e in attesa di capire se Figc, Medici e Aic decideranno di portare tutti in bolla, non sarà certo il tecnico azzurro a costringere i suoi a una vita monacale. Il piano del Napoli prevede quello di provare a conquistare i punti per il passaggio ai sedicesimi di Europa League il prima possibile: la rosa ampia fa sì che la coppa non possa essere snobbata. E non lo sarà. Ed è per questo che dosare le forze sarà ora la grande scommessa di Rino Gattuso. 

 

Tra due giorni l'Az Alkmaar, travolto dai positivi e poi il ritorno del derby con il Benevento e poi ancora trasferta nei Paesi Baschi a San Sebastian, in casa della Real Sociedad, la domenica il ritorno in campionato con il Sassuolo e poi il viaggio in Croazia, a Fiume, e ancora a Bologna prima dello stop. Tutto di un fiato, senza soste. Allenarsi è complicato ed è per questo che sotto il profilo tattico, le ultime settimane sono state fondamentali per il salto di qualità verso il 4-2-3-1. Dopo la sosta, un altro tuffo in apnea, con tre gare in casa una in fila all'altra: Milan, Rijeka e Roma. Poi trasferta ad Alkmaar e Crotone, ultima giornata in casa del girone di Europa League con la Real Sociedad e poi la serie A, anche qui giocando ogni tre giorni: Sampdoria, Inter, Lazio e Torino. Ogni viaggio sarà una specie di blitz, in hotel blindati e senza tradizionale rifinitura. Tra tamponi e sieorologici senza sosta. In ogni caso, saranno questi due mesi a far capire il Napoli dove può arrivare. Non è male per capire quale è la forza di questa squadra. Perché ogni partita nasconde una insidia, ogni gara è una prova della verità. Ed è evidente che sono due gli aspetti che contano: i cinque cambi (previsti anche in Europa League) e il turnover che magari Gattuso in questa prima fase della stagione non pare abbia mostrato di amare in maniera particolare. Ma tra poco sarà una esigenza. Complessivamente, 16 partite in 60 giorni (ma se ci sono le nazionali, anche di più per i calciatori) A dire il vero, sono 17 le gare da giocare, compresa quella nell'aula della giustizia sportiva, per ottenere la ripetizione di Juventus-Napoli. Chiaro che giocando ogni tre giorni, un ruolo fondamentale avrà, come sempre, il lavoro dello staff medico diretto da Raffaele Canonico. Da oggi torna a Napoli per tutta la settimana Aurelio De Laurentiis: è già stato nei giorni scorsi, era anche annunciato allo stadio per la gara con l'Atalanta, poi il cambio di programma. Difficilmente incontrerà la squadra per l'isolamento del gruppo squadra.

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