Tanti pali, errori e infortuni:
il Napoli di Gattuso ha fame di gol

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Roberto Ventre
Ventotto gol nel girone di andata, ben undici in meno della stagione scorsa: un calo evidente del Napoli in termini realizzativi, uno dei problemi principali di questa stagione. Quello azzurro è l'ottavo attacco della serie A (con il Bologna), un'involuzione evidente testimoniata dalla poca lucidità sotto porta degli attaccanti. Bilancio negativo in queste prime 19 partite di campionato: gli azzurri hanno raccolto poco in riferimento alle palle gol create.

Contro la Lazio il più pericoloso al tiro è stato Insigne che si è imbattuto per ben tre volte nelle super parate di Strakosha. Il capitano del Napoli è anche quello che in generale ha tirato di più verso la porta avversaria in queste prime 19 partite (in 44 occasioni) ma è fermo a tre gol, al San Paolo è ancora all'asciutto (l'ultima rete la segnò nel campionato scorso su rigore il 5 maggio contro il Cagliari) e l'ultima rete in campionato l'ha realizzata il 22 settembre a Lecce e cioè quasi quattro mesi fa. La prestazione positiva contro la Lazio e il netto miglioramento rispetto alle prove precedenti sono segnali da leggere in chiave positiva in vista delle prossime partite ma ora ci vogliono i gol suoi e quelli degli altri attaccanti per uscire dalla crisi.

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Pericolosità offensiva mostrata dagli azzurri nel secondo tempo all'Olimpico ma zero gol e l'ennesimo palo colpito, quello clamoroso di Zielinski, il 14esimo in serie A, una cifra record. Un solo tentativo pericoloso di Milik dalla distanza negli ultimi minuti de match. L'attaccante polacco con 7 gol è il bomber della squadra con una media da record visto che ha giocato soltanto 10 partite in campionato (tre reti le ha messe a segno in Champions League contro il Genk per un totale di dieci stagionali in 13 partite). Ma Arek contro la Lazio ha fatto registrare un passo indietro e conferma di difettare ancora in termini di continuità.
 
 

Nelle ultime partite si è avvertita l'assenza di Mertens che sta completando ad Anversa con il suo fisioterapista di fiducia, conosciuto in nazionale, il suo protocollo di recupero per il risentimento agli adduttori: domani sera rientra a Napoli e da mercoledì riprende gli allenamenti a Castel Volturno. La previsione è che possa già esserci contro la Fiorentina: una carta in più per Gattuso da potersi giocare contro i viola e che sarebbe potuta tornare molto utile anche contro la Lazio. Dries attacca la profondità ed è rapido nello stretto, grande la sua abilità negli uno-due e tantissimi gol pesanti in questi anni di Napoli: il belga è a quota 118 gol, a sole tre reti da Hamsik, il primatista assoluto con 121 reti. Dries è in scadenza di contratto, da febbraio può liberarsi a parametro zero: per la prossima stagione in Italia pensano a lui Roma e Inter. Il suo futuro è ancora tutto da scrivere ma in questi mesi non si sono registrati passi avanti nel discorso del suo rinnovo con il Napoli.

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Stessa situazione per Callejon che è in scadenza di contratto e non ha rinnovato con il club azzurro, futuro ancora da decifrare anche il suo. Josè dopo i segnali di miglioramento mostrati contro Sassuolo e Inter all'Olimpico contro la Lazio ha fatto registrare un passo indietro: poco brillante in fase offensiva, lontanissimo dai numeri realizzativi fatti registrare con Benitez e Sarri: in campionato è fermo al gol segnato nella prima giornata contro la Fiorentina. Una sola rete tra campionato e Champions League. 

A fine mercato di gennaio potrebbe uscire lo spagnolo Llorente, possibile per lui una destinazione in prestito: dopo una buona partenza, il gol al Liverpool in Champions League e i tre in campionato, ha giocato sempre meno e non è riuscito più ad incidere. © RIPRODUZIONE RISERVATA