Napoli, Ancelotti esonerato:
arriva Gattuso, patto d'onore con ADL

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Pino Taormina
Rino Gattuso li ha già messi in allerta: anche per loro c'è una valigia sul letto, questa volta da chiudere, però, e mettere sul primo aereo disponibile per Napoli. Lui, Ringhio, a Napoli sarà già quest'oggi (ieri era nella sua abitazione di Gallarate, a pochi chilometri da Milano). Probabilmente ci saranno anche tutti i suoi assistenti, sia pure con il contratto ancora da ratificare. Per l'ex milanista, c'è un accordo fino al 30 giugno 2021, 2,6 milioni di ingaggio più un maxi-premio in caso di qualificazione alla zona Champions League. De Laurentiis avrebbe preferito sei mesi ma il tecnico ha fatto intendere che, in ogni caso, come ha dimostrato anche al Milan, se dovesse capire che non ci sono le condizioni per andare avanti, lascerà a giugno. Senza penali o altro. Gattuso ha già indicato ai dirigenti azzurri la zona di Posillipo come destinazione per la sua abitazione. Con calma, poi, andrà a fare i sopralluoghi, tanto non c'è fretta. Conosce Napoli: quando era a Salerno venne qui a celebrare l'addio al celibato. Festeggiò da Mimì alla Ferrovia con una ventina di amici. E guarda caso, la sua prima uscita pubblica, extra-calcio, sarà martedì prossimo proprio per la cena di Natale organizzata a Villa D'Angelo Santa Caterina, proprio dagli stessi proprietari di Mimì, la famiglia Giugliano.
   
I contatti sono stati timidi fino alla fine della scorsa settimana. È stata davvero la gara con l'Udinese a dare un'accelerata alla trattativa. Vero è che Gattuso, subito dopo la prima chiamata informale, per capire la sua generica disponibilità (in quelle ore c'era anche la Fiorentina) ha avvisato il suo maestro Ancelotti del gesto del Napoli. Glielo doveva. Poi tra domenica e lunedì l'operazione è decollata, con una intesa virtualmente raggiunta. I dettagli da sistemare sono di piccola entità. Il sì di Gattuso è arrivato solo lunedì. Nelle prossime ore verrà definito anche lo staff perché l'unico che dovrebbe restare è Nista, il preparatore dei portieri. Per Rino gli uomini dello staff sono speciali e sono quelli che il tecnico ha tutelato quando andò via dal Milan nel maggio scorso. Perché Gattuso ha rinunciato a 5 milioni lordi per consentire al suo staff di esser pagato fino al 2021: la consapevolezza che non tutti nel calcio hanno avuto la stessa carriera e gli stessi guadagni, il desiderio di regalare un tenore di vita sempre accettabile, soprattutto nei momenti più complessi.

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Un gesto che non hanno dimenticato coloro i quali lo seguiranno nell'avventura azzurra: non si può che partire dal campano, anzi dal napoletano di nascita Luigi Riccio. Un'amicizia che dura dal 1997, quando i due si conobbero in Scozia ed ebbero modo di iniziare quel legame che ha condotto Riccio ad esser l'ombra di Gattuso: assieme al Sion, al Pisa, all'Ofi Creta, al Palermo, al Milan Primavera e quindi alla prima squadra rossonera. Un legame indissolubile, qualcosa che va oltre il normale rapporto lavorativo: Riccio è anche il volto dolce di Gattuso, quello che dialoga con i calciatori e con il mondo che ruota attorno a Ringhio. Poi, ci sono gli altri collaboratori, quelli che curano la parte atletica, un aspetto preponderante nella cura Gattuso: Mario Innaurato, Bruno Giovanni Dominici e Dino Tenderini sono i tre uomini che lo hanno accompagnato al Milan, in una cavalcata che ha visto tenere fisicamente i rossoneri fino all'ultima giornata e sfiorare la Champions per quella che sarebbe stata un'impresa, viste le condizioni di partenza. Il supporto tecnico è affidato a Massimo Innocenti e Francesco Sarlo, mentre il match analist è Marco Sangermani, considerato un mago di big data e nell'analisi delle performance. Il compito di allenatori dei portieri dovrebbe esser delegato a Alfredo Magni e Giorgio Bianchi. Ma c'è anche Nista. Ultimo aggiornamento: 14:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA