Napoli-Fiorentina, disastro Luperto:
Callejon sciupone, Allan corre male

Domenica 19 Gennaio 2020 di Bruno Majorano
Difficile trovare il bandolo della matassa di un Napoli che in campo non c’è mai. Di idee offensive nemmeno l’ombra, ma è la fase difensiva a preoccupare perché il Napoli dimostra una vulnerabilità disarmante. Luperto terzino va a vento, Di Lorenzo centrale fatica a trovare la posizione. E poi i centrocampisti con Allan che non lotta su un pallone ed esce anche stizzito per il cambio nella ripresa. Poco alla volta si arriva all’attacco dove a parte la voglia di Insigne si fa fatica a salvare qualcosa, perché la solitudine della quale soffre Milik non lo aiuta a ritrovare la porta e se stesso. Anche i cambi servono a poco, perché Demme ancora non è entrato nel gioco del Napoli, mentre Lozano e Llorente giocano a fare i fantasmi.
 
 

6,5 OSPINA 
Con un guizzo che sfida le leggi della gravità va a togliere un pallone dall’incrocio dei pali. Si ripete nella ripresa, con grande abilità nell’opporsi a una conclusione ravvicinata di Chiesa sugli sviluppi di un errore della linea difensiva. Incolpevole sui gol di Chiesa che tira da zero metri e Vlahovic che pesca il jolly.

6 HYSAJ 
Parte a destra dove se la cava con sufficienza sui pochi palloni che transitano, poi viene spostato sulla corsia opposta dove deve mettersi sulle tracce di un Lirola scatenato: lo tiene a bada e si concede anche qualche piacevole scampagnata nella metà campo della Fiorentina. Peccato per i cross imprecisi.

5,5 MANOLAS 
Ultimo baluardo difensivo, può ben poco per aiutare il resto della baracca. Almeno ci mette impegno e posizione. Tiene a bada Cutrone, che col fisico non ci scherza, e vince tutti gli uno contro uno della serata. Bottino niente male, certo, ma non può certo bastare per evitare l’ennesimo ko.

5 DI LORENZO 
Uscita tardiva su Chiesa in occasione del gol. In realtà potrebbe fare ben poco, ma non ci mette nemmeno una pezza per chiudergli un minimo lo specchio della porta. Che non sia un centrale lo si capisce lontano un miglio, da metà primo tempo Gattuso lo riparta a destra e almeno mette un cross per Llorente.

4 LUPERTO 
In affanno sulle sgasate di Lirola. Lo spagnolo lo sorpassa approfittando del fatto che Luperto è un centrale adattato a fare il terzino. Si perde Benassi sul gol del vantaggio della Fiorentina consentendogli di servire un pallone comodo a Chiesa. Gattuso lo sposta al centro a metà primo tempo per evitare il peggio.

4 ALLAN 
Manca molto il suo filtro a centrocampo, anche perché la manovra della della Fiorentina si sviluppa quasi esclusivamente sulle corsie esterne, uscendo così dal suo raggio di osservazione. Corre meno del solito (e questa è una notizia), Gattuso lo sostituisce nella ripresa e lui scappa via senza manco salutare.

5 FABIAN RUIZ 
Si muove tanto e meglio rispetto al solito. Si abbassa sempre per ricevere la palla e smistarla ai compagni. Gli mancano ancora i tempi - è lento e macchinoso - ma il percorso di crescita prosegue con buoni risultati. Unico neo: ha totalmente perso l’attitudine a calciare dalla distanza. Un gran peccato.

4,5 ZIELINSKI 
Si muove molto tra le linee, ma senza incidere realmente in maniera utile alla causa. Gioca in punta di piedi e cerca il passaggio filtrante per servire i compagni in posizione più avanzata senza fortuna. Non punge praticamente mai e le sue giocate sono spesse fini a loro stese: senza acuti.

4 CALLEJON 
Pronti, via disegna un arcobaleno per mandare in porta Milik, e il polacco impegna il portiere connazionale con una semigirata volate. Poi? Un po’ di corsetta sulla destra, ma senza mai essere incisivo. Ok l’equilibrio tattico, ma a un certo punto servirebbe anche un pizzico di inventiva e imprevedibilità.

4,5 MILIK 
Mai in partita, un po’ perché i compagni non lo assistono e un po’ perché i due palloni che gli capitano li sfrutta malissimo. Soffre di una solitudine che per certi tratti indurrebbe alla tenerezza. Lì davanti, solo soletto non sa manco lui cosa deve fare per rendersi utile alla causa. Del tutto estraneo alla manovra.

5 INSIGNE 
Lo spirito di sacrificio e la volontà nel provare a invertire un trend disastroso per il Napoli, sono encomiabili. Ma il solo capitano non basta da solo a salvare la nave che prende acqua da ogni parte. Nel finale molla anche lui e a quel punto si capisce che le speranze degli azzurri sono davvero finite.

5,5 DIEMME 
Seconda apparizione, questa volta ancor più concreta. Dentro da pochi minuti si becca un giallo per aver interrotto una pericolosa ripartenza della Fiorentina. In fase di costruzione prova a mettere ordine con passaggi precisi e aggiunge ritmo alla manovra con qualche verticalizzazione. Poi poco altro.

4,5 LOZANO 
Le sue tracce si perdono poco dopo il suo ingresso in campo. Perché prima si mette al fianco di Milik e non la becca mai, poi si sposta largo sulla fascia e continua a non beccarla. Totalmente assente da qualunque trama di gioco. Sparisce subito e fatica a entrare nel vivo. I suoi guizzi servirebbero eccome.

4,5 LLORENTE 
Si potrebbe tranquillamente fare copia e incolla del giudizio di Lozano. Perché anche lo spagnolo non fa assolutamente nulla per farsi notare. Vaga per il campo senza meta e l’unica palla buona che gli arriva sulla testa la spedisce comodamente sul fondo. Nessuna traccia del totem di inizio stagione.

4,5 GATTUSO 
L’involuzione del suo Napoli è preoccupante. Gli azzurri sono totalmente spuntati e poco incisivi nella metà campo avversaria. Come se non bastasse la difesa balla che è una bellezza. Il processo di crescita generale sembra essersi bruscamente interrotto. Nemmeno l’ingresso di un regista di ruolo come Demme riesce a migliorare le cose. Se non fosse per due miracoli di Ospina il passivo ancor più negativo. Ultimo aggiornamento: 13:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA