Napoli-Fiorentina, la difesa bunker
è diventata solo un ricordo sbiadito

Lunedì 11 Aprile 2022 di Roberto Ventre
Napoli-Fiorentina, la difesa bunker è diventata solo un ricordo sbiadito

Si sgretola il muro azzurro, la difesa azzurra con i tre gol subiti contro la Fiorentina arriva a 26 reti al passivo e ora non è più la migliore del campionato (al primo posto c'è l'Inter che ne ha subiti 24). Incertezze del reparto arretrato in tutte e tre le azioni dei gol della Fiorentina e la settima partita consecutiva in cui Ospina incassa almeno una rete (l'ultimo clean sheet del portiere colombiano fu il 6 febbraio nel successo per 2-0 a Venezia). «Abbiamo iniziato bene la partita e messo tutte le energie giuste: il gol preso ci ha fatto male ma per tutta la partita ci abbiamo sempre creduto dando tutto. Peccato che abbiamo preso questi gol in contropiede. Dobbiamo lavorare perché nelle ultime partite prendiamo sempre gol e questo ci condiziona davanti dove creiamo le occasioni però non segniamo. Dietro dobbiamo essere solidi: vedo che non diamo la solidità e la fiducia che serve avanti e questo mi dispiace tanto», l'analisi di Kalidou Koulibaly a Dazn.

Il primo gol della Fiorentina nasce da un affondo di Biraghi con palla in mezzo e un nuovo cross di Duncan con Gonzalez che mette la palla all'incrocio dopo una respinta della difesa azzurra. La seconda rete arriva in ripartenza con il cambio gioco di Gonzalez e il diagonale vincente di Ikonè. La terza rete scaturisce da un errore in uscita palla al piede di Rrahmani e dall'azione in contropiede di Cabral che va via a Lobotka. «Ci siamo allungati troppo dopo il pareggio? Sì, ma è giusto così perché volevamo vincere a tutti i costi questa partita. Sappiamo che la Fiorentina è una squadra forte e che crea tante occasioni anche se da tanto non vinceva. Dopo l'1-1 volevamo fare subito il secondo gol perché eravamo in una buona dinamica. Peccato che non ci siamo riusciti e abbiamo subito altri gol», spiega il difensore senegalese.

 

Koulibaly però non si arrende e dà la carica ai compagni per le prossime partite, a cominciare dalla sfida del giorno di Pasquetta ancora al Maradona contro la Roma. «La stagione è ancora lunga e ancora ci credo: mancano 6 partite e può succedere di tutto, ma è vero che dobbiamo vincere le partite in casa come facciamo fuori. Abbiamo perso tanti punti al Maradona e questo i tifosi non lo meritano». Una brutta prestazione del Napoli, un passo indietro dopo tre vittorie consecutive. «C'è tanta rabbia. Siamo delusi ma dobbiamo prendere un giorno per mettere questa sconfitta da parte e andare avanti perché lunedì prossimo abbiamo una grande partita contro la Roma: non è ancora finita, ci credo fino alla fine. Non dobbiamo vedere gli altri e fare come a inizio stagione pensando partita dopo partita». Una giornata da dimenticare per Koulibaly e tutti gli azzurri nel giorno in cui hanno incontrato José Callejon da avversario, lo spagnolo grande protagonista per sette anni in maglia azzurra. «Gli vogliamo tutti bene, è un giocatore che ci ha dato molto, a me ha fatto crescere tantissimo: è una persona buonissima, i tifosi del Napoli lo sanno e per questo gli hanno dato il giusto tributo. Gli auguro il meglio, penso che ha ancora un pezzo di Napoli nel cuore». 

Ultimo aggiornamento: 12 Aprile, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA