Napoli, il flop degli abbonamenti:
è terzultimo, doppiato dal Lecce

Domenica 18 Agosto 2019 di Bruno Majorano
Prima dei risultati in campo, l'unico effetto tangibile del mercato delle squadre di serie A è quello sul botteghino. In tal senso la campagna abbonamenti - e i suoi relativi numeri - non mentono. E allora diventa quello l'unico vero termometro per misurare la temperatura dell'ambiente. Ecco, quella in casa Napoli sembra bassa. Anzi, bassissima. Non tanto in senso assoluto (perché ad oggi sono state già sottoscritte 9 mila tessere, numero superiore a quello di due stagioni fa), ma in relazione all'andamento del borsino delle altre squadre di serie A.
 
In tal senso il dato è impietoso. E da questo non si scappa. Nonostante l'operazione simpatia portata avanti da De Laurentiis con una notevole riduzione dei prezzi rispetto alla campagna abbonamenti della stagione 2017-18. Perché i numeri del Napoli, pongono la squadra azzurra al terzultimo posto nella classifica dei club italiani. Meno abbonati, infatti, ne hanno al momento fatti solo Atalanta (che però ha mezzo stadio da rifare) e Spal (che ha mezzo stadio chiuso), entrambe a 7 mila abbonati. Poi c'è il Napoli, come detto a circa 9 mila. Nome bassi, addirittura inferiori a quelli di Cagliari, Bologna, Parma e Udinese, squadra che, per intenderci, un anno fa si sono salvate solo per il rotto della cuffia. È chiaro che i nomi di Elmas, Manolas e Di Lorenzo non hanno scaldato la piazza azzurra, anzi. Dopo il gran clamore per l'arrivo del centrale greco, la temperatura del tifo azzurro si è drasticamente abbassata. D'altra parte tutti in città aspettano il «botto», il campione capace di far ritornare a sognare, e a segnare. Perché inutile girarci attorno: qui tutti aspettano l'attaccante. Da questo punto di vista, infatti, parla chiaro l'andamento della campagna abbonamenti dell'Inter, che oltre all'effetto Conte (uno che di suo riesce a smuovere le masse), si è rafforzata anche con l'arrivo di Romelu Lukaku, attaccante di peso, pagato 75 milioni di euro al Manchester United. E pensare che proprio l'Inter potrebbe dare una bella scossa alla campagna abbonamenti del Napoli. Perché, senza giri di parole, se dovesse davvero arrivare Icardi, il San Paolo impiegherebbe pochissimo a popolarsi come d'incanto.

Dicevamo dell'Inter, che guida la speciale classifica con 40 mila abbonati, ma a seguire c'è la Juventus (che ne conta più di 27 mila). Ma anche il nuovo Milan di Giampaolo suscita interesse: 20 mila (ovvero la metà dei cugini interisti) sono i tifosi rossoneri che hanno già sottoscritto la propria tessera per la prossima stagione. Sugli stessi numeri, poi, viaggiano le due romane: 18 mila gli abbonati giallorossi, 17 mila i biancocelesti.

Vero e proprio boom, invece, per Lecce e Fiorentina. In Salento si viaggia sulle ali dell'entusiasmo per il ritorno in serie A, e infatti Liverani esordirà alla seconda di campionato al Via del Mare con almeno 17 mila abbonati. Mentre l'aria nuova portata da Commisso, ha già garantito 16 mila sottoscrizioni da parte del popolo viola che dopo anni di grosso freddo con la proprietà Della Valle, sembra aver ritrovato il feeling con la squadra della città. Un problema che al Napoli sembra superato, visto che l'attaccamento alla maglia è una vera e propria garanzia. La passione non manca, ma serve il colpo di mercato capace di far decollare l'entusiasmo in vista della prossima stagione. Icardi, James Rodriguez e Lozano possono essere i nomi giusti, e chissà che con l'arrivo di almeno uno di loro anche la campagna abbonamenti (al momento così a rilento) non possa subire un'impennata last minute. Poi toccherà al campo, e a quel punto ogni discorso relativo agli abbonamenti estivi perderà tutto il suo valore. © RIPRODUZIONE RISERVATA