Napoli, frenata per Conte: risalgono le quotazioni di Italiano

Dopo il lungo corteggiamento cala il gelo nella trattativa con l’ex ct azzurro. L’allenatore della Fiorentina ha dato ampia disponibilità e attende De Laurentiis

Vincenzo Italiano
Vincenzo Italiano
Giuseppe Taorminadi Pino Taormina
Lunedì 20 Maggio 2024, 06:42 - Ultimo agg. 21 Maggio, 07:27
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Altolà di Conte. Dopo l’incalzante assalto dei giorni scorsi, arriva la brusca frenata del tecnico pugliese, piuttosto infastidito del casting in panchina in corso da parte di De Laurentiis. Non siamo alla rottura delle trattative, ma poco ci manca: nelle ultime ore è calato il silenzio, segnale che De Laurentiis ha iniziato a virare sulle altre piste e che l’affare sia caduto in un limbo. Forse, solo un dribbling di De Laurentiis, forse solo un escamotage per spegnere i riflettori su una operazione di cui si sa anche troppo. Porte chiuse, insomma. Ma mai dire l’ultima parola: anche se questa è una telenovela che è iniziata ottobre e che magari può riservare qualche (inattesa) ulteriore sorprese: improbabile, però, che ci possa essere un tentativo estremo per ottenere il via libera del pugliese che, in queste sei mesi, per due volte ha rifiutato la panchina del Napoli: a ottobre e poi anche a gennaio.

Senza tregua. Manna attende di incontrare Giuntoli per avere il via libera alla rescissione del contratto: il direttore tecnico della Juventus ha avuto ben altre priorità in questi giorni (ha praticamente chiuso l’accordo con Thiago Motta che, quindi, lascia il Bologna) ma Manna è già al lavoro con De Laurentiis e Chiavelli. De Laurentiis prosegue personalmente le proprie consultazioni: sa di avere praticamente in tasca il sì di Vincenzo Italiano, con un accordo di massima già raggiunto proprio da Manna.

Ne ha parlato anche con Commisso, a cui è legato da amicizia profonda: stavolta, la Fiorentina non alza barricate, sa che il ciclo di Italiano in viola è finito. Il Napoli offre un biennale con opzione per il terzo anno che è “congelato” fino alla finale di Conference League tra la Fiorentina e Olympiacos.

E, in linea di massima, intoppi contrattuali non ce ne sono: insomma, è tutto nelle mani di De Laurentiis, visto che il sì di Italiano per il grande balzo appare scontato. Ed è l’unico nel cassetto. Il dopo-Spalletti doveva iniziare proprio da Italiano, tant’è che lo stesso Lucianone era certo che sarebbe stato il tecnico della Fiorentina il suo erede ed era quello che ripeteva spesso nei suoi colloqui ufficiosi. Magari, 12 mesi dopo, il cerchio del destino potrebbe chiudersi. L’allenatore nato a Karlsruhe, ha dalla sua argomenti importanti. Innanzitutto uno stile di gioco moderno e spettacolare. E, dettaglio non trascurabile, è quello dei quattro che ha l’ingaggio più basso. Considerando che non ci sarà la Champions, non è poco. Ma le sorprese sono sempre in agguato, visto proprio i precedenti colpi di teatro: in particolare Gian Piero Gasperini ha in agenda un appuntamento che potrebbe cambiare la sua vita professionale, legato alla finale di Europa League. Il tecnico è ancora sotto contratto con l’Atalanta (fino al 2025) e nei giorni scorsi ha avuto un contatto positivo con la dirigenza azzurra: nel colloquio ha lasciato intendere che non avrebbe (eventualmente) problemi a lasciarsi con Percassi dopo 8 anni. Ma aprire un ciclo con un tecnico di 68 anni è uno dei dubbi di De Laurentiis e Chiavelli: anche se le doti del Gasp non sono affatto in discussione.

Occhio a chi si sta muovendo a fari spenti: in questi giorni si prospetta il salto di qualità, visto che è annunciato un faccia a faccia in casa Milan che potrebbe liberare Stefano Pioli: dovesse svincolarsi, cosa non semplice e neppure scontata, potrebbe balzare d’incanto in cima alla hit dei preferiti di Aurelio De Laurentiis. La speranza di Pioli è legata a una mossa che forzi la mano ai vertici rossoneri: ma il Napoli non vuole muovere neanche un dito e attende che gli attuali datori di lavoro di Pioli concedano una risoluzione anticipata dell’oneroso contratto. Mossa che farebbe comodo ad entrambe le parti. De Laurentiis appare sereno, non solo quando fa la sua apparizione pubblica.

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