Napoli, la penale si abbassa
e la firma di Gattuso ora è vicina

Sabato 24 Ottobre 2020 di Pino Taormina

Hanno scelto di rimanere insieme, questa estate, anche senza allungare il contratto. Perché sul rinnovo offerto dal Napoli a Rino Gattuso pesava come un macigno la richiesta del club di inserire una clausola liberatoria da 7 milioni di euro. Ma ora De Laurentiis ha deciso di togliere ogni nodo di mezzo: vuole puntare su Gattuso e quindi è pronto a ridimensionare (e non di poco) quella penale che per Ringhio era insostenibile. Le lunghe chiacchierate tra i due di questi ultimi giorni aprono al vertice vero e proprio con Jorge Mendes, l'agente portoghese di Gattuso. Ovviamente Covid permettendo. Ma è chiaro che quello fatto dal Napoli (e ammesso da Giuntoli in queste ore) è un passo in avanti molto significativo sulla via del prolungamento del contratto.

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LE POSIZIONI
C'è intesa su ogni punto: sull'aumento dell'ingaggio (più o meno 2 milioni all'anno) alla durata, di altri due anni (scadenza 2023). Ovviamente, le penali resterebbero in caso di rescissione unilaterale degli accordi, ma di entità assai più modesta. Ma magari potrebbero anche sparire del tutto. Sicuramente in linea con lo stipendio del tecnico calabrese. Ma la ripresa della discussione del rinnovo è un chiaro segnale del feeling che c'è ormai tra De Laurentiis e Gattuso. E l'apertura sul fronte della clausola da parte del patron non è di poco conto: perché il ds Giuntoli gli ha fatto capire che fosse rimasta, Gattuso non avrebbe accettato il rinnovo. Proprio per non avere quella sensazione di essere prigioniero del contratto. Così come era successo tra luglio e agosto. E poiché con il passare delle settimane De Laurentiis si è convinto che quel tecnico voluto a dicembre da Giuntoli e dal figlio Edoardo, è la persona giusta per questo ciclo azzurro, è pronto a fare una marcia indietro sulla clausola rescissoria. Un bel segnale, in vista di una stagione dove Gattuso deve riportare il Napoli in Champions. Anche le parole di domenica sono significative del rapporto lineare che c'è tra i due. Perché tra scudetto ed Europa League, Rino risponde esattamente in linea con la mission del club: «Se devo scegliere, scelgo il ritorno in Champions». Perché conosce bene lo stato finanziario della società e lui è uomo di azienda molto di più di quello che voglia far sembrare. D'altronde, a nessuno De Laurentiis ha soddisfatto nelle richiesta come Gattuso. Ha preso Osimhen su esplicita indicazione, ha rinnovato il contratto a Mertens su sua richiesta, ha ingaggiato (in prestito, una rarità) Bakayoko, proprio per non scontentare Rino. Che è stato accontentato anche con l'arrivo degli ultimi uomini del suo staff rimasti fuori a dicembre.


MANAGER
Rino è molto più allenatore-manager di quello che sembra. E a De Laurentiis i suoi modi di fare, piacciono. Gli piace anche il modo con cui ha preso in mano la squadra, la sua maniera sbrigativa di gestire i rapporti interni. È sempre più convinto che con Gattuso si debba continuare in questo lavoro iniziato nemmeno un anno fa e che ha portato già alla vittoria della Coppa Italia. Gli ultimi confronti per il contratto sono stati positivi, adesso vanno definiti i dettagli. Il percorso è ormai in discesa e ciò giustifica l'ottimismo delle parti. Entro un mese potrebbe arrivare la fumata bianca.

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