Napoli, Gattuso vuole lo sprint
e per le gare vicine c'è il turnover

Lunedì 1 Giugno 2020 di Roberto Ventre
Gattuso mette le marce alte: il Napoli da oggi lavorerà ancora di più sulla velocità in vista del primo impegno, la semifinale di ritorno di coppa Italia il 13 giugno contro l'Inter al San Paolo. A Castel Volturno d'ora in poi allenamenti tutti con il pallone: tecnica, tattica, controlli, rapidità e le partitine a pressione negli spazi stretti e quelle a campo largo undici contro undici.

LA VELOCITÀ
Questa sarà la tabella degli azzurri per raggiungere il più rapidamente possibile il top dal punto di vista del ritmo partita. Niente più lavoro a secco, questo tipo di sollecitazione atletica i calciatori l'hanno svolta nel periodo di allenamento a casa e nella prima parte del ritorno in campo a Castel Volturno con le sedute individuali. Ora solo e soltanto pallone e partitine a massima intensità per simulare quella che sarà una gara tipo di campionato, visto che la marcia di avvicinamento al ritorno in campo dopo il lungo stop non potrà avvenire attraverso le amichevoli. L'intensità massima è da sempre uno dei punti saldi del programma di Gattuso: una sola seduta giornaliera di grande qualità che in questa fase di preparazione sarà più importante della quantità.

IL TOR DE FORCE
Il Napoli si prepara a quello che sarà un vero e proprio tour de force, il ritorno in campo con l'Inter (successo azzurro per 1-0 al Meazza con gol di Fabian Ruiz), con la possibilità dell'eventuale finale di coppa Italia mercoledì 17 a Roma. In campionato esordio a Verona probabilmente il 23 (il Napoli non sarà impegnato nel weekend del 20 e 21 riservato alle quattro partite di recupero della 25esima giornata). Gli azzurri giocheranno praticamente ogni tre giorni fino al 2 agosto, un vero e proprio tour de force con tante sfide ravvicinate. Sarà importante la gestione della rosa e Gattuso potrà ruotare gli azzurri avendo due soluzioni per ogni ruolo: turnover in vista e con al momento un solo indisponibile, il difensore greco Manolas che dovrebbe tornare a disposizione a fine mese. Ringhio però ha ritrovato Koulibaly che praticamente non ha mai avuto a sua disposizione perché s'infortuno dopo pochi minuti del match contro il Parma, la gara di esordio del tecnico calabrese sulla panchina azzurra. E ha ritrovato in difesa Maksimovic, anche lui indisponibile per infortunio nell'ultima fase prima dello stop per l'emergenza coronavirus.

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LE SOLUZIONI
Tante soluzioni a centrocampo, i due playmaker Demme e Lobotka, e poi Allan, Fabian Ruiz, Zielinski e Elmas che possono alternarsi da mezzale nel 4-3-3 di Gattuso. Tante soluzioni anche in attacco, oltre a quelle standard con Callejon, Mertens (o Milik) e Insigne, anche Politano e Lozano, Llorente e Younes. Gattuso, quindi, avrà la possibilità di impiegare elementi diversi per le tante partite da giocare una dietro l'altra (in totale 12 di campionato e una o due di coppa Italia e poi ad agosto il ritorno di Champions League contro il Barcellona).

I CINQUE CAMBI
E poi la nuova regola dei cinque cambi consentirà di poter modificare le squadre durante le partite in maniera ancora più netta, un'opzione in più a disposizione dei tecnici per far fronte alle tante partite. La base è costituita da una rosa ampia con due giocatori per ogni ruolo, a cominciare dai portieri con Meret e Ospina, ampia scelta in questa fase per il tecnico anche sui terzini.

PREVENZIONE INFORTUNI
La possibilità di ruotare anche per limitare il rischio infortuni proprio per gli impegni ravvicinati e importante sarà poi il recupero tra una partita e l'altra. Da quando si ricomincerà a giocare in pratica le squadre si alleneranno pochissimo dovendo giocare ogni tre giorni e si tratterà più che altro di un lavoro di scarico. In questa fase, quindi, in questi 13 giorni che mancano alla sfida contro l'Inter gli azzurri potranno intensificare la velocità, dopo il lavoro di quantità della prima fase, per poter gestire al meglio gli impegni racchiusi tra il 13 giugno e il 2 agosto. © RIPRODUZIONE RISERVATA