Napoli-Genk, la sfida di Ancelotti:
«La mia valigia è sempre pronta»

Lunedì 9 Dicembre 2019 di Roberto Ventre
Inviato a Castelvolturno 

Carlo Ancelotti smorza le domande più insidiose. «È normale sentirsi in discussione in momenti del genere quando i risultati non arrivano. Quindi non sono preoccupato perché fa parte del calcio. La valigia pronta? La mia  è sempre pronta». 

Domani c'è il Genk, partita decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. «Sto pensando solo a quello, alla migliore formazione da mettere in campo contro il Genk. L'obiettivo è passare il turno, farlo da primi sarebbe ancora meglio, in questo senso sono ottimista. Ma non cancellerebbe tutto quello che di negativo è stato fatto finora in campionato».

 

​Le dimissioni o l'esonero? «L'ho già spiegato l'altra volta: ci si può pensare solo se vengono meno determinate condizioni, finora non è stato così ed è giusto andare avanti. Io sono convinto che si possa uscire da questo periodo negativo che però è diventato troppo lungo e non si può protrarre oltre. Non basta una sola partita contro il Genk, bisogna continuare nelle prossime in campionato».
 
La formazione? «Dipende da Milik e Allan: vedremo se saranno disponibili». Fabian e Insigne. «Devo decidere». Il centrocampo di qualità, uno dei problemi maggiori evidenziati senza Allan. «Vero, Allan garantisce l'equilibrio ma non solo come quantità ma anche come qualità». I problemi? «Innanzitutto di natura mentale. Così si spiega la differenza di rendimento tra la Champions, dove abbiamo fatto bene, e il campionato dove invece la squadra non è riuscita a dare tutto quello che poteva». 
 

La battuta su Ibra, lo svedese che potrebbe tornare in Italia a gennaio. «Quando ha sentito Ibrahimovic l'ultima volta? L'ho fatto ieri sera, abbiamo parlato di Los Angeles dove si vive benissimo».

Cosa non rifarebbe di questa sua avventura napoletana? «Una cosa ma non lo dico». Ultimo aggiornamento: 20:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA