Napoli, oggi nuovo giro di tamponi:
sabato ultimi test prima della Juve

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Pino Taormina
Inviato a Castel Volturno 

Angosce e paure non vanno via neppure dopo l'esito del tampone. Sono tutti negativi, gli azzurri. E la notizia viene data da Gattuso durante l'allenamento, poco dopo le 15.30. Ma la conferma dei numerosi positivi nel Genoa ha turbato l'allenamento degli azzurri che speravano in un errore nei test. Non è così. Anzi, in serata il club rossoblù diffonde la lista dei contagiati, 15 e non più 14 perché si è aggiunto Behrami. Oltre allo svizzero, ex Napoli, domenica scorsa al San Paolo erano in campo anche Marchetti, Lerager, Melegoni, Pellegrini, Pjaca, Radovanovic e Zappacosta. Otto su undici calciatori contagiati.

Dovrebbero essere le ore in cui parlare di Cristiano Ronaldo e Kulusevski, di Ramsey e Morata e invece, stanno tutti lì a discutere di test, di prelievi, di Covid 19, dei tempi di incubazione. Sembra essere un po' tornati ai giorni di maggio, quando prima della ripresa degli allenamenti un po' tutti non facevano che tempestare di domande il medico sociale su questa bestia difficile da fronteggiare che è il Coronavirus e su come tutelare le proprie famiglie. Sono loro il pensiero che non fa stare tranquilli: ed è per questo che più di uno ha deciso, in questi giorni, di evitare persino di accompagnare i figli a scuola. Per evitare contatti ravvicinati. La vigilia della partita con la Juventus non è, quindi, una vigilia normale: domani c'è anche il sorteggio del girone dell'Europa League ma nonostante gli sforzi che fa l'allenatore per far sembrare tutto come sempre, di normale non c'è nulla. Perché nel pomeriggio i calciatori dovranno ripetere i prelievi, sapendo bene che è questo di oggi un test decisamente più veritiero per comprendere se quelli del Genoa, sul terreno del San Paolo, hanno contagiato o no quelli del Napoli. Altro test previsto per sabato mattina: prima della partenza per Torino, l'arrivo dei risultati. Intanto, un positivo è spuntato nella Salernitana.
 
 

Il Napoli è scosso, c'è poco da fare. Anche se nessuna ombra viene gettata sul Genoa e sul suo comportamento. Hanno rispettato il protocollo, c'è poco da dire. Nessuno pensa che la gara con la Juve non si giocherà. Anzi, sono tutti convinti che si andrà regolarmente in campo. Ma è chiaro che Gattuso deve iniziare a parlare della partita e così ha fatto, mettendo Elmas al centro dell'attenzione, perché è lui il vero vice Insigne ed è a questo momento il favorito a prendere il posto del capitano domenica sera (Manolas si è allenato regolarmente). Ma l'impatto sulla preparazione c'è: perché anche ieri Canonico, il medico sociale, e il tecnico hanno deciso che era poco consigliato fare una seduta in sala video tutti assieme. Poiché si è prudenti in ogni cosa, dalla presenza limitata al massimo di tre persone in palestra alle docce che possono essere fatti fino a un massimo di sei persone contemporaneamente, non è il caso di creare un assembramento. Oggi, però, davanti ai video a studiare la Juventus ci andranno, con grande probabilità, a gruppetti, per garantire il distanziamento. Rino non è uno che riesce a dissipare i propri sentimenti: poiché anche lui è preoccupato per questa situazione, non lo ha nascosto alla squadra. «Ma dobbiamo stare sereni, pensare a fare il nostro lavoro e continuare a seguire le indicazioni dei nostri medici».

Juventus-Napoli non è in discussione. Nessuno pensa che ci siano le condizioni per il rinvio. Ovvio, dovessero i tamponi che il Napoli fa oggi o sabato dare risultati positivi, le cose potrebbero cambiare. Ma dovrebbe essere un vero e proprio focolaio perché Lega e Figc vogliono seguire il protocollo Uefa: basta che ciascuna delle due squadre possa mettere in campo 13 giocatori, primavera compresa, e il match è valido. Oggi la decisione della Lega sulla richiesta del Genoa di rinviare la partita col Torino.  Ultimo aggiornamento: 15:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA