Napoli, che abbondanza per il 4-3-3:
Gattuso al gioco delle coppie

Giovedì 6 Febbraio 2020 di Pino Taormina
Finalmente c'è un Napoli che produce spettacolo e risultati. E c'è anche un altro Napoli che è ben presente nella mente di Rino Gattuso e che si specchia esattamente nell'altro, una sorta di alter ego a cui il tecnico calabrese sta mettendo mano. Durante gli allenamenti a Castel Volturno, Gattuso a ogni elemento affianca un altro giocatore della rosa. Una sorta di gioco delle coppie che tornerà utile a partire da domenica, quando le esigenze del turnover e le incognite anche sullo stato di forma, costringeranno l'allenatore a modificare la squadra.

Per spiccare il volo ci vogliono le ali in un 4-3-3. Uno dei segreti del nuovo Napoli di Ringhio, solo lontana parente della squadra impaurita e senza più fame di inizio campionato, sono appunto la rinascita degli esterni: in abbondanza e con caratteristiche diverse, quello che ci vuole per far girare al meglio quello che è il sistema di gioco che Gattuso al momento ritiene più affidabile. Fino ad adesso, Callejon ne ha saltate solo due (a Liverpool e col Bologna), ma l'arrivo di Politano fa sì che ci sia una vera alternativa. È stato dirottato dalla parte opposta, Lozano, visto che sulla destra la concorrenza non è di poco conto e occorre trovare qualcuno che possa, di tanto in tanto, far rifiatare Insigne.

In queste prime nove partite, ci sono quattro giocatori a cui Rino non ha mai rinunciato: Manolas, Di Lorenzo, Insigne e Mario Rui. Ecco, da domenica il greco (a cui sono stati concessi alcuni giorni di permesso per volare a Rodi dove è nata la figlia) potrà tirare il fiato: Maksimovic è pronto e i due potranno iniziare ad alternarsi. Al centro della difesa tornerà probabilmente Koulibaly che nel gioco delle coppie può avere come alternativa anche lo stesso Di Lorenzo. Ma non solo: perché Di Lorenzo fa coppia anche con Hysaj per il ruolo di terzino destro, mentre l'albanese, si sa, può essere anche impiegato a sinistra, dove Rui fa gli straordinari essendo l'unico di ruolo. Il tecnico del Napoli in ogni caso vuole un terzino che spinge e uno che difende, per mantenere il giusto equilibrio.
 
 

L'abiura al 4-4-2 libera tutti da compiti che non erano i propri. Un sospirone di sollievo. Demme ha grande senso della posizione, esperienza e personalità, Lobotka ha mostrato di avere maggiore spregiudicatezza. Ovvio possono anche giocare assieme, perché lo slovacco può piazzarsi sull'esterno della mediana a tre. A seconda di chi gioca in regia, il Napoli avrà un atteggiamento diverso: equilibrato se alterna Allan a Elmas (il brasiliano è più esperto e smaliziato ma il macedone ha una grinta quasi contagiosa) e Fabian a Zielinski. Solo l'imbarazzo della scelta. Difficile che Gattuso in questo momento metta da parte il 4-3-3 per sperimentare nuove soluzioni, visto che la squadra sembra aver finalmente trovato una sua stabilità, ma è comunque una possibilità da tenere in considerazione in situazioni di emergenza, magari da utilizzare a gara in corso (a Genova si è visto un 4-2-3-1). Anche perché c'è un'arma in più: Dries Mertens. Nel gioco delle coppie è l'unico che può giocare dove c'è necessità, anche falso nove è proprio Dries. Certo, corre il rischio di tornare ai primi tempi di Sarri quando veniva considerato il miglior «sesto uomo», ovvero il primo cambio utile. Perché il belga dove lo metti lì può far bene. Come a Genova. Llorente è l'alternativa a Milik e anche lui tornerà utile. Nel gioco delle coppie non si sottrae il portiere: possibile che con il Lecce tocchi a Meret mentre in Coppa Italia vada in porta Ospina. Troppo presto per poter fare valutazione. Ieri mattina, in fondo, era solo il primo allenamento della settimana. Bisogna tener conto ancora di troppi fattori prima di decidere le due formazioni. Perché le scelte con il Lecce e con l'Inter andranno a braccetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA