Napoli-Granada, Mertens c'è:
l'obiettivo è almeno la panchina

Martedì 23 Febbraio 2021 di Bruno Majorano
Napoli-Granada, Mertens c'è: l'obiettivo è almeno la panchina

Il Napoli fatica a fare gol. Ma soprattutto fatica a trovare un punto di riferimento in avanti. Un paradosso se si considera che i due attaccanti titolari sarebbero Mertens e Osimhen: ovvero il miglior marcatore nella storia del club azzurro e il giovane di prospettiva acquistato in estate per 80 milioni con l'obiettivo di farlo diventare la punta di diamante del Napoli. Sulla strada per il gol - e per il successo - ci si sono messi gli infortuni. Tanti, troppi. Sta di fatto che l'ultima volta in cui i due hanno fatto almeno un gol è stata lo scorso 8 novembre, quando una rete di Osimhen (la seconda e fin qui ultima della sua stagione) ha regalato i tre punti agli azzurri sul campo del Bologna. Poi il vuoto al momento ancora ininterrotto. Perché dopo il ko di Osimhen, Mertens è andato a fare la prima punta portando a casa anche ottimi risultati (3 gol tra campionato e coppa), poi è arrivato lo stop per il problema alla caviglia e la macchina si è inceppata.

 

Superati i problemi alla spalla e il covid, Osimhen è tornato in campo lo scorso 24 gennaio sul campo del Verona ma da quel momento ha collezionato presenze, minuti ma zero gol. Troppo poco come bottino per quello che a tutti gli effetti è l'attaccante di riferimento del Napoli. Anche contro l'Atalanta si è dato da fare, ma è stato letteralmente annientato da Romero. Poi è arrivato il colpo alla testa che lo ha messo definitivamente ko. Dopo lo stato confusionale, Victor ha passato la notte presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e ieri sera ha fatto ritorno a Napoli. Al suo fianco è rimasto il dottor Raffaele Canonico, responsabile dello staff medico degli azzurri. Ha monitorato l'evoluzione di Osimhen che già nella serata di domenica è apparso lucido e cosciente. Solo oggi, però, potrà sottoporsi a ulteriori controlli presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno con il professor Alfredo Bucciero per scongiurare eventuali danni. Se tutto dovesse andare per il meglio, quindi, il giocatore potrebbe anche essere a disposizione di Gattuso per giovedì sera, quando il Napoli riceverà il Granada nella gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League. Non esattamente la più facile delle imprese per gli azzurri che per accedere agli ottavi di finale dovranno ribaltare il 2-0 dell'andata. Sarebbe utile, quindi, l'apporto di Osimhen, visto che al momento il suo contributo in Europa League è stato nullo: zero gol e addirittura una espulsione. Ma il primo problema per il nigeriano sarà quello di dimenticare in fretta la serataccia di Bergamo. La paura per il colpo è stata tanta, ma anche grazie al team di rianimatori del Gewiss Stadium e al personale del pronto soccorso dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il peggio è passato.

 

Diversa, invece, la situazione di Mertens. Dries è tornato ieri dal Belgio dove è stato nelle scorse settimane per sottoporsi alle cure specializzate e rivolte alla guarigione della caviglia infortunata a dicembre contro l'Inter. Mertens era tornato in campo anche lui a Verona lo scorso 24 gennaio, ma dopo il colpo ricevuto in Supercoppa contro la Juventus era stato nuovamente costretto a fermarsi a causa di una ricaduta. Ieri, però, è tornato a Castel Volturno dove ha svolto allenamento a parte: tra campo e lavoro in palestra. I medici dello staff del Napoli lo stanno seguendo passo passo nel percorso di riabilitazione e monitorano i suoi miglioramenti giorno dopo giorno. Quello di oggi, appunto, potrebbe essere giusto per capire se Mertens sarà della partita giovedì oppure meno. Gattuso spera di poterlo avere a disposizione almeno per la panchina, così da schierarlo eventualmente a gara in corso. Una cosa è certa: l'allenatore vuole assolutamente evitare un'ennesima ricaduta, e quindi andrà molto cauto nella gestione del giocatore per non correre rischi. Tra gli altri infortunati: Ospina e Hysaj sono i più prossimi al rientro, e i prossimi giorni saranno decisivi per capire i margini. 

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