Napoli-Lecce, probabili formazioni: l'ultimo ballo di Osimhen e Zielinski

Contro il Lecce partiranno entrambi dalla panchina

Piotr Zielinski
Piotr Zielinski
di Bruno Majorano
Domenica 26 Maggio 2024, 08:30 - Ultimo agg. 22:14
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Avrebbero sognato certamente un addio diverso. Avrebbero sognato un addio con il sorriso. Magari anche con qualcosa da festeggiare: una coppa, un titolo, un piazzamento d’onore. E invece Piotr Zielinski e (probabilmente) Victor Osimhen si lasceranno dal Maradona, da Napoli e dai napoletani in una triste serata di fine maggio all’interno di una inutile partita contro il Lecce. Inutile fino a un certo punto, ovviamente. Perché una serie di fortunati eventi potrebbe permettere al Napoli 2024-25 di partecipare alla Conference League. E allora partiamo da questo.

L'obiettivo Europa 

Serve il nono posto. Il Napoli deve innanzitutto battere il Lecce e poi sperare. Sperare che il Torino non trovi una Atalanta a pancia troppo piena e che non sbanchi Bergamo. In quel caso il Napoli non riuscirebbe a superare i granata e resterebbe comunque al decimo posto. Ma non basta. Sì, perché gli azzurri dovranno mettersi comodi comodi sul divano mercoledì sera e fare il tifo per la Fiorentina nella finale di Conference contro l’Olympiakos. Solo questa congiunzione astrale tanto complessa consentirebbe al Napoli di assicurarsi un posto in Europa per la prossima stagione. Altrimenti Aurelio De Laurentiis resterà a bocca asciutta e dovrà anche accantonare quella filastrocca che tanto gli è piaciuto ripetere in ogni occasione: «Unica squadra in Europa per 14 anni consecutivi». Niente, toccherà trovare un nuovo ritornello: magari anche più bello, chissà.

I saluti 

Ma il Maradona sarà tutto per gli eroi del terzo scudetto che dalla prossima stagione vestiranno maglie diverse. Uno su tutti: Piotr Zielinski che dopo 8 stagioni con il Napoli si dovrà abituare a vedersi con altri colori addosso. Dall’azzurro alle strisce verticali nero e azzurre. Sarà un nuovo giocatore dell’Inter e di fatto si terrà lo scudetto sul petto, semplicemente portandolo con sé da Napoli a Milano. Magra consolazione, certo, perché Zielinski non dimentica quello che ha vissuto in questi anni napoletani. Lo ha dimostrato pubblicamente durante la festa per i suoi 30 anni, occasione nella quale ha salutato e ringraziato tutti. Ora toccherà prendersi l’abbraccio del pubblico che non lo ha mai messo in secondo piano e in fondo non gli ha manco fatto chissà che colpa per la decisione di accasarsi con l’Inter già a gennaio (quando a scadenza di contratto ha sostenuto le visite mediche). Oggi partirà dalla panchina - al suo posto ancora Cajuste titolare con Anguissa e Lobotka - perché le condizioni fisiche non sono migliorate e non vuole rischiare problemi maggiori con un Europeo che è alle porte. Probabilmente accanto a lui ci sarà anche Victor Osimhen che non ha ancora detto addio ufficialmente al Napoli ma dipende dalla clausola da 120 milioni che è stata inserita nel suo contratto dopo l’ultimo rinnovo. Il patron De Laurentiis ha fatto capire apertamente che in estate il bomber lascerà Napoli e per questo il club è già alla ricerca dell’uomo giusto che possa rimpiazzarlo, ma oggi sarà anche la giornata dei saluti per Victor. Lui, il capocannoniere e trascinatore nell’anno del terzo scudetto, riceverà l’abbraccio dalla gente di Napoli che lo ha adottato e amato come un figlio. Si toglierà la mascherina e farà scendere qualche lacrima, senza nascondersi, perché Victor è il bomber senza macchia e senza paura. Come Zielinski anche lui non è al top della condizione, motivo per il quale Calzona (un altro è all’ultimo ballo in azzurro) lo farà partire dalla panchina. Ai saluti anche Pierluigi Gollini che nella serata di venerdì ha anche fatto una festa con amici (tra cui anche Geolier) e compagni per salutare Napoli. 

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