Mertens e Demme, parole d'amore
per Osimhen e Insigne

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Angelo Rossi
Mertens e Demme, parole d'amore per Osimhen e Insigne

A Ciro va bene così. Il rientro dopo una vita da titolare coincide con la prima vittoria in Europa League, così come il suo ingresso in campo domenica scorsa aveva contribuito al successo contro il Torino. Quattro mesi dopo fa sempre un effetto particolare assaporare il campo dal primo minuto e Dries Mertens lo sa bene. «Che bella serata, mi sono divertito» ripete, concedendosi alle interviste nell'immediato post gara e agli abbracci con Osimhen e Insigne.

Veder giocare questa squadra, entrarci da protagonista e restarne affascinato. Mertens spiega: «È quasi impossibile non innamorarsi del Napoli. Stiamo viaggiando bene e bisogna continuare così, guai a fermarsi adesso. La gara mi è piaciuta, credo che il nostro gioco sia stato superiore, meritavamo di andare in gol prima. Questo è il nostro obiettivo: giocare tutte le partite per vincere». 

Tanto possesso palla e reti decisive solo nel finale, come domenica scorsa: forse le rivali iniziano a studiare per bene il Napoli? «Io ho visto tante cose belle, abbiamo premuto dai primissimi minuti, sembrava che la palla non volesse entrare. Ma appena l'abbiamo sbloccata, è venuta fuori la nostra qualità». Su lungo abbraccio con Osimhen a fine gara: «Victor è arrivato lo scorso anno, aveva difficoltà con la lingua e per rientrare dal lungo infortunio. Ho provato ad aiutarlo, sta facendo cose incredibili e non si può non amarlo. Sta attraversando un momento di grazia: il gruppo è forte perché prepara bene le partite, fisicamente stiamo alla grande».

È stato il segreto del Napoli di Sarri e con Spalletti come va? «Non so se è la squadra più forte, vedremo più in là, abbiamo una rosa profonda e magari questo potrebbe fare la differenza. Il mio ruolo? Ho corso ovunque e ho provato a correre dietro a tutti i palloni, avrei voluto segnare ma niente da fare». 

 

Altro ritorno da titolare quello di Diego Demme, lento a carburare in avvio ma poi puntuale nel dettare le geometrie a centrocampo. «Il fatto che sia rimasto in campo fino alla fine mi incoraggia, sto ritrovando la condizione migliore e giocare al fianco di Anguissa mi trasmette sicurezza. Spalletti dà fiducia a ognuno di noi, mi spinge ad attaccare e a posizionarmi dietro le punte. Dovevamo vincere per dare un senso alla nostra Europa League e ci siamo riusciti in maniera netta e meritata. Bravi tutti, e che gol Insigne: deve restare, è un leader per noi ed è un grande capitàno». E adesso testa alla Roma, come promette l'ex Juan Jesus: «Andremo all'Olimpico per fare nove su nove. Ringrazio Spalletti per avermi concesso questa opportunità, mi farò trovare sempre pronto per aiutare la squadra in qualsiasi ruolo».

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche