Il grande business di Lozano:
il Napoli punta ai diritti tv in Messico

Giovedì 22 Agosto 2019 di Pino Taormina
Lui, le sue smorfie, la macchina fuori da Villa Stuart, il finestrino che scende, le foto, una trentina di tifosi. Quattro ore di visite mediche con il dottor Canonico che ha verificato che anche la caviglia andata ko la scorsa settimana fosse in buone condizioni. Poi, attorno alle 14, tutti negli uffici della Filmauro, con Mino Raiola, il cugino Enzo e tutto lo stuolo di legali del potente agente nativo di Nocera Inferiore ad accompagnarlo. Non ci sono intoppi nell'incontro con gli uomini di De Laurentiis (ancora in vacanza alle Eolie: ha preso parte alla riunione in conference call).
 
Tutto fila liscio, tanto il grosso del lavoro era già stato sbrigato via mail dai rispettivi staff, con l'uomo dei conti Chiavelli a verificare punto su punto. La riunione nella sala grande della sede della sua casa cinematografica, quella che regala uno dei panorami più suggestivi di Roma. Prima viene ratificato l'accordo col Psv (40 milioni, pagamento in 3 rate) poi siglata l'intesa con il Napoli che è di cinque anni: lo stipendio è di 4 milioni netti all'anno (ci sono i bonus facilmente raggiungibili). Ma con l'entrata in vigore da gennaio del decreto Crescita, il club azzurro usufruirà dello sconto fiscale a partire dal 2020. Insomma, un bel risparmio.

Ecco, l'unico momento in cui Lozano resta perplesso è quando vede schierato un impressionante numero di giornalisti: non sono lì per lui, perché a poche decine di metri dalla Filmauro c'è il Quirinale e da ieri sono iniziate le consultazioni del presidente della Repubblica per cercare di formare un nuovo esecutivo. Tra Raiola e De Laurentiis (al telefono tutto il tempo), non c'è bisogno di consultazioni particolari: l'operazione va in porto senza difficoltà anche se il tweet dell'annuncio slitta a quest'oggi. Ormai tra Mino e Aurelio i rapporti sono straordinari, dopo gli screzi del passato che sembrano distanti anni luce. Lozano ha passato alcune ore con il patron azzurro e poi ha raggiunto la famiglia che voleva visitare il Colosseo e fare un giro per la Capitale. Arriverà a Castel Volturno probabilmente all'ora di pranzo, oggi. E se non dovesse fare troppo tardi oltre che Ancelotti troverà anche il resto della squadra. Carlo è rimasto stregato dalla bambola assassina ai Mondiali in Russia. Commentava - guarda caso - per la tv messicana la gara tra la nazionale tricolore e la Germania decisa proprio da un gol di Lozano. I commenti dei giornalisti della tv centroamericana furono esaltanti. Ora Chucky deve tornare in Olanda per sbrigare alcune faccende burocratiche: probabilmente lo farà già domani ma i suoi piani verranno definiti in giornata. D'altronde, si sposta con aereo privato, come è giusto che sia visto che è una vera e propria star. La conferenza stampa classica verrà svolta la prossima settimana: il Napoli fa sapere che si farà. Per i primi tempi alloggerà in albergo, poi sceglierà una abitazione.

Chucky Lozano è la Joya del calcio messicano: non è un caso se è testimonial delle più importanti aziende di abbigliamento Usa in Messico. De Laurentiis ha fatto un doppio affare: non solo ha preso un craque ma ha fatto fare un investimento non di poco conto anche alla serie A. Perché, il campionato italiano - tutto d'un tratto - si apre a un mercato di 130 milioni di persone. Facendo lievitare, e non poco, il valore del prodotto calcio italiano in quella parte del mondo. Senza dimenticare che il fútbol mexicano, la Liga Mx, è quello più visto negli Stati Uniti, alla faccia del muro che divide i due Paesi. Lozano è il miglior talento, è il volto più conosciuto nel suo Paese: tant'è che il suo arrivo a Napoli è stata la notizia di apertura dei tg di tutte le tv di Città del Messico. Vivendo spesso a Los Angeles, l'impatto del calcio messicano sulle abitudini televisive degli americani, è noto al presidente. Il Napoli si apre a un mercato straordinario, dalle potenzialità sterminate. Ultimo aggiornamento: 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA