Napoli tra marketing e futuro:
in campo con sette maglie diverse

Lunedì 8 Novembre 2021 di Gennaro Arpaia
Napoli tra marketing e futuro: in campo con sette maglie diverse

Sedici volte in campo. Sì, ma con sette maglie diverse. Il Napoli è un unicum in giro per il mondo, a metà tra marketing, consumismo, voglia di sorprendere, visione futurista e anche esagerazione. L’ultima novità è arrivata ieri sera, nel match contro il Bologna: Insigne e compagni sono scesi in campo con addosso la Maradona Game, una divisa da gioco ideata per omaggiare l’ex campione azzurro Diego Armando Maradona a quasi un anno dalla sua scomparsa. Una versione che ha fatto impazzire i tifosi: i 1.926 esemplari messi sul mercato sembrano essere andati sold out nel giro di poche ore dopo l’arrivo sul mercato online. 

Ma quella per Diego è solo l’ultima delle novità della stagione per un club che ormai guarda sempre più a standard di marketing americani più che europei. Con buona pace delle Leghe nazionali - che accettano ormai anche più delle tre versioni di maglia abituali fino a qualche stagione fa, innovando il regolamento anno dopo anno per non lasciare troppa autonomia ai creatori -, tutti i club del vecchio continente si stanno aprendo alle sperimentazioni (il Paris Saint Germain flirta con Jordan da un po’, i club di Premier League cavalcano l’onda vintage, quelli di Bundesliga puntano l’attenzione sull’importante tema ambientale con materiali riciclabili) ma il Napoli fa di più: la prova è arrivata dalla Halloween Kit, la maglia ideata dal club insieme con EA7 per “celebrare” Halloween come farebbe una squadra sportiva americana. 

 

Ed è proprio la partnership con Armani e quel processo di autonomia completa che hanno scatenato la fantasia di patron Aurelio De Laurentiis e del suo staff, sempre in prima linea da questo punto di vista. ADL è un visionario e per quanto in ambito calcistico non abbia sempre convinto i tifosi resta un assoluto numero uno fuori dal campo. Le sue scelte imprenditoriali con il Napoli si sono sempre rivelate azzeccate (la maglia camouflage, quella jeansata, la versione “Argentina” dello scorso anno per Maradona), così come nelle novità di quest’anno: la squadra di Spalletti ha già indossato le tre versioni della nuova maglia autoprodotta, che si trasforma con inserti dorati per le notti europee (scelta storica del club). Sette maglie diverse e un unico obiettivo: stupire, sorprendere, anticipare e vincere. Non per forza in campo.

Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 17:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA