«Io, Peppe Bruscolotti, vi dichiaro marito e moglie»

Domenica 25 Agosto 2019 di Francesco De Luca
Da quando vive a Napoli - anno 1972 - Beppe Bruscolotti ne ha viste tante. Ma questa è davvero particolare. Un professionista napoletano, l'avvocato Giancarlo Pierpaolo Pezzuti, ha chiesto al 67enne ex capitano azzurro di celebrare il suo matrimonio civile con Peerajit Hirunsirijaroern lunedì 2 settembre nella Sala della Loggia al Maschio Angioino. Fresco di stampa il decreto del sindaco Luigi de Magistris, che conferisce a Bruscolotti le funzioni di ufficiale di stato civile: per la prima volta indosserà la fascia tricolore e non quella di capitano, unendo in matrimonio un tifoso che non conosceva.
 
L'aspetto singolare della storia è proprio questo. Racconta Beppe, simbolo del Napoli dal 1972 al 1988, capitano dopo Juliano e Vinazzani e prima di Maradona: «Sono stato avvicinato dall'avvocato Pezzuti attraverso un amico. Mi ha detto che da bambino ero il suo calciatore preferito e poi mi ha fatto questa richiesta. Sono onorato di esaudire il desiderio di un appassionato tifoso che sapeva tutto della mia carriera. E così, due giorni dopo Juventus-Napoli, andrò al Maschio Angioino per celebrare le nozze dell'avvocato e della sua moglie thailandese».

Bruscolotti è stato scelto dall'avvocato Pezzuti perché è un simbolo di fedeltà al Napoli e alla moglie Mary, personaggio entrato nella storia azzurra per la sua capacità di formare un solido gruppo con le altre famiglie dei calciatori azzurri, in particolare con Maradona e Claudia, arrivati a Napoli nell'84. Celebri le riunioni nei momenti belli e brutti della squadra nella casa di via Petrarca e Diego le ricorda ancora con affetto. «Beppe ha creato un solidissimo legame con la sua compagna ed è quello che dovrebbe ispirare tutte le coppie», spiega l'avvocato Pezzuti.

Nove mesi fa Bruscolotti è stato sorpassato da Hamsik nella classifica dei giocatori del Napoli più presenti: lo slovacco è arrivato a 520 partite prima di volare in Cina per giocare col Dalian. Ma Beppe - fermatosi a 511 - è la storia azzurra, a prescindere dal numero di presenze, come ha sottolineato lo stesso Marek regalandogli la maglia numero 17 con una dedica speciale dopo averlo sorpassato nella graduatoria dei fedelissimi. Bruscolotti aveva giocato le ultime partite nel campionato 87-88, quello dello scudetto ceduto al Milan in maggio, tuttavia è rimasto a vivere a Napoli con la moglie Mary. «E ho sempre ricevuto grandi manifestazioni di affetto: certo, non mi era mai arrivata la richiesta di celebrare un matrimonio... Questa sintonia con l'ambiente mi inorgoglisce perché significa che ho lasciato un segno non soltanto sotto l'aspetto calcistico: i risultati possono passare, ma resta per sempre il ricordo di quanto un uomo riesce a dare sul piano dell'impegno e della passione». © RIPRODUZIONE RISERVATA