Il nuovo Napoli riparte da Allan
ma Ancelotti vuole due terzini in più

Martedì 14 Maggio 2019 di Roberto Ventre
Con la Spal prime tracce del Napoli che verrà. Prove di modulo, il 4-2-3-1, con risposte molto positive dagli interpreti proposti da Ancelotti e segnali su quella che potrà essere la nuova squadra l'anno prossimo tenendo presente i possibili arrivi dal mercato estivo.

La difesa resta a quattro, la linea però è più avanzata, quasi a ridosso del centrocampo, visto che il pressing sui portatori di palla avversari comincia ancora più alto con le tre mezzepunte a ridosso dell'attaccante centrale (Milik). E soprattutto i due terzini sono più sollecitati nella spinta con affondi sulle fasce negli spazi lasciati liberi dai due esterni offensivi (ruoli ricoperti a Ferrara da Callejon e Younes) che tendono molto più ad accentrarsi alla ricerca del tiro. Contro la Spal il compito di terzini d'assalto è toccato a Malcuit e Mario Rui, il nuovo Napoli prevederà laterali diversi: a destra gli obiettivi sono Trippier, Arias e Di Lorenzo, a sinistra Theo Hernandez, Mendy e Grimaldo. Cambia anche il modo di difendere dei terzini che salgono ad affiancare i due centrali di centrocampo (a Ferrara erano Allan e Fabian Ruiz) per attaccare subito gli esterni avversari: una squadra più compatta e più alta a cominciare da centrali difensivi Koulibaly, punto fisso anche per il futuro, e il partner che a Ferrara era Luperto e l'anno prossimo sarà uno tra Maksimovic e Albiol, salvo eventuali nuovi innesti in organico.
 
Con la Spal ha brillato Allan, una nuova versione del brasiliano che ha giocato in avvio di manovra più basso ricevendo spesso palla da Meret per l'impostazione iniziale a ridosso dei due centrali difensivi, più spostato sulla destra. Una sentinella davanti alla difesa, capace però al momento opportuno anche di avanzare e proporsi al tiro come in occasione del gol, da attaccante vero, arrivato dopo un suo profondo inserimento nella tre-quarti avversaria. Accanto a lui un altro centrocampista di qualità, a Ferrara ha giocato Fabian Ruiz che ha chiuso felicemente un'alta percentuale di passaggi però ha verticalizzato poco e controllato la palla spesso con un tocco in più prima di girarlo al compagno. Gli interpreti nei due ruoli l'anno prossimo potrebbero essere diversi: sono aumentate le chance di permanenza di Allan ma è sempre da tenere in considerazione un possibile nuovo assalto del Psg (solo se il brasiliano dovesse andare via arriverebbe Veretout della Fiorentina). Per l'altro ruolo di interno si stanno seguendo diversi centrocampisti tecnici tra i quali Almendra del Boca Juniors, Fornals del Villareal, Bennacer dell'Empoli (un'ultima voce riguarda il tedesco Weigl de Borussia Dortmund).

A Ferrara alle spalle di Milik, punta più avanzata, hanno giocato tre mezzepunte: Callejon a destra, Zielinski centrale e Younes a sinistra. Per l'anno prossimo resta sicuro del posto lo spagnolo con un'alternativa da cercare tra quelli in rosa o tra i possibili arrivi, da trequartista centrale ha giocato Zielinski e il ruolo potrà essere ricoperto sia da Insigne che da Mertens (indisponibili a Ferrara), a sinistra contro la Spal è stato impiegato Younes e il tedesco la prossima stagione potrà essere l'alternativa di Insigne o di Lozano se poi realmente l'esterno messicano dovesse arrivare, visto che la trattativa resta complicata. Più giocatori offensivi schierati insieme per aumentare la pericolosità della squadra, situazione avvenuta contro la Spal visti i tanti tiri in porta e il predominio assoluto del gioco per 70 minuti. Il Napoli ha sofferto in fase difensiva nell'ultimo quarto d'ora e cioè quando Semplici ha inserito un attaccante in più, Antenucci, e gli azzurri sono stati costretti ad abbassare il baricentro, a quel punto è diventato decisivo Meret. © RIPRODUZIONE RISERVATA