Napoli-Milan, la delusione è social:
«Manca mentalità da scudetto»

Napoli-Milan, la delusione è social: «Manca mentalità da scudetto»
di Delia Paciello
Lunedì 7 Marzo 2022, 13:30 - Ultimo agg. 8 Marzo, 06:55
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Dopo Napoli-Milan sul web pare che lo scudetto sia già stato assegnato e i milanisti festeggiano con 10 giornate d’anticipo. Peccato – per loro – che l’aritmetica dica che ancora tutto è possibile, e si sa, la matematica non è un’opinione. Ma di certo la sfida al Maradona ha dato una grande scossa ai tifosi azzurri. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, in tanti ricordavano gli anni Ottanta quando la lotta al vertice vedeva protagonisti il Napoli e le milanesi, la speranza era grande tanto che un’affluenza e un calore così allo stadio non si vedeva già da molto prima del Covid. Ora invece la delusione regna sovrana, e anche la rabbia per una prestazione che non ha soddisfatto il pubblico: «Possibile che affrontano una gara del genere con questo spirito, lenti e senza riuscire a fare nulla?», si lamentano in molti. 

Quella vittoria al 94esimo contro la Lazio di Sarri aveva fatto sperare in una squadra motivata e carica di grinta. Ora quella prodezza di Fabian sembra quasi un caso in mezzo a prestazioni non adeguate e non una voglia di arrivare al risultato. «Non hanno avuto rispetto per uno stadio gremito di tifosi accorsi a sostenere la squadra»; «Al Milan è bastato il minimo sindacale per portarla a casa»; «Il giocatore più importante manca da un po’ e si chiama Mentalità»; «Spettacolo zero, Napoli non pervenuto», si legge sui social. E i napoletani si dicono stanchi di soffrire così tanto per la loro squadra, nonostante ad oggi sia ancora lì, a soli tre punti dalla prima e con tante gare ancora davanti. Eppure quello che proprio non va giù ai tifosi è quella maglia che non sembra sudata abbastanza, l’approccio molle alla gara: «Noi non siamo come gli juventini, non tifiamo solo se si vince. Ma vogliamo almeno rispetto, vogliamo vedere impegno e bel gioco, qualsiasi sia il risultato. E ancora una volta non possiamo gioire», sottolinea qualcuno in uno sfogo.

«Il Napoli ha giocato solo 15 minuti e poi con i cambi si è un po’ svegliato, ma così non va bene», commenta un fantallenatore . Ma stavolta neanche Spalletti si è detto contento di quanto visto in campo, e avverte i suoi di dover lavorare seriamente. 

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Tanta fatica a concretizzare, Insigne sempre ingabbiato ritrovatosi a commettere troppi errori, e Osimhen marcato senza sosta da Kalulu e dai suoi compagni di reparto. «Kalulu ha letteralmente mangiato in testa a Osimhen», scherza qualcuno. Non che i rossoneri abbiano fatto molto di più, ma hanno colto l’occasione giusta sembrando molto più in partita. E alla fine «il tiraggiroud vince sul tiraggiro», ironizzano per le piazze virtuali.

E anche se in molti restano comunque arrabbiati per la prestazione della squadra, qualcuno ricorda quel rigore negato agli azzurri: «Ma il Var come fa a non vedere? Era evidente»; «Gli altri avrebbero protestato di più»; «Non è una giustificazione, ma il fallo che ha portato al gol non sarebbe mai stato assegnato al Napoli, è stato un giudizio inequo», è la polemica portata avanti. 

 

Spento il fuoco del Vesuvio che ardiva nei giocatori azzurri, il Napoli si ferma ma la festa scudetto, quella vera, va rimandata. Ad oggi è ancora tutto possibile, persino che la Juventus, oggi a quattro punti da noi, rientri nella corsa. Perché la verità è che un campionato così avvincente non si vede da tempo in Italia, e il Napoli che occupa da anni la zona alta della classifica è chiamato a rispondere. Perché dopo tanti anni i napoletani credono di meritarlo e fino alla fine del campionato vorrebbero vedere i ragazzi lottare. Perché il sogno stavolta è vicino e la prossima tappa è a Verona. Magari in trasferta questo Napoli- paradossalmente- è pronto a dare di più. Strano, ma a quanto pare vero. Almeno secondo i numeri.

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