Napoli primo con gli spalti vuoti:
«Rilanciamo lo stadio Maradona»

Giovedì 4 Novembre 2021 di Bruno Majorano
Napoli primo con gli spalti vuoti: «Rilanciamo lo stadio Maradona»

Strano ma vero. Napoli primo in classifica - seppur a pari merito con il Milan - ma lo stadio Maradona ancora non registra il tutto esaurito. È la squadra che non scalda o è lo stadio che non convince? I tifosi, che sognano lo scudetto, hanno le idee molto chiare e sperano di poter festeggiare nella bolgia di Fuorigrotta.

«Lo stadio è molto migliorato rispetto al recente passato», spiega con fermezza l'imprenditore Riccardo Monti. «Bagni chimici e seggiolini usurati sono oramai un lontano ricordo. Ma è pur vero che siamo anni luce da un impianto degno di un club di vertice europeo». Il problema, a quanto pare è nelle strutture. «La pista di atletica è anacronistica. Per non parlare dei collegamenti e dei parcheggi. Sono oggettivamente scadenti: motivo per il quale credo che andare allo stadio in questi anni sia stata un'esperienza poco incoraggiante. Personalmente ho sempre fatto di tutto per esserci, ma non posso fare a meno di notare che le criticità ci siano tutte. Ciò detto, però, va assolutamente rafforzato il rapporto tra società e tifosi perché la passione della gente è l'anima di questo sport e di questa città e invito i tifosi a tornare allo stadio per sostenere il Napoli gà dalla gara contro il Verona». Da questo punto di vista potrebbe essere utile anche una revisione dei prezzi dei biglietti. «Sicuramente sono troppo alti nei settori inferiori, dove si vede poco. Con dei prezzi più popolari si potrebbe riempire anche quelle zone». 

C'è poi un ulteriore aspetto, che può essere riassunto con il concetto di «effetto pigrizia». Di questa scuola di pensiero è l'attore Gino Rivieccio. «Oggi l'offerta televisiva è molto ampia e dopo due anni di pandemia il tifoso si sia disabituato ad andare allo stadio». E l'idea è quella di tornare. «Io per primo con il Verona vorrei esserci». Ma attenzione, per Rivieccio il problema è anche di natura economica. «La crisi ha colpito tutti: si sta andando meno allo stadio, meno al cinema o a teatro». Dello stesso avviso anche l'avvocato Claudio Botti. «Il Covid ha cambiato le abitudini dei tifosi, e non ne faccio solo una questione di comodità. Ammetto che io per primo all'inizio mi sono forzato a tornare allo stadio perché avevo acquistato l'abitudine della tv, ma è stata una forzatura decisamente piacevole». 

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C'è poi la questione legata agli abbonati, ovvero a quelli che negli anni hanno sempre avuto il loro posto e che a causa del Covid hanno perso il finale della stagione 2019-20. Il Napoli ha rimborsato i tifosi con un voucher del valore delle gare perse e spendibile nell'arco di questa stagione. «Sono abbonato da 30 anni, ma nonostante il voucher non sono ancora andato allo stadio», spiega duramente Guglielmo Mascolo, commerciante del Vomero. «Il Napoli avrebbe dovuto risarcirci dandoci la possibilità di assistere allo stesso numero di partite perse nella stagione 2019-20. E poi ogni volta per usufruire del voucher si devono pagare delle commissioni al sito di vendita dei biglietti». E a fare da eco ci sono anche le parole dell'avvocato Botti. «Lo stadio è una piccola liturgia di gruppo: adesso è più complicato ritrovarsi tutti accanto perché il posto a sedere è casuale».

C'è poi una interrogazione al sindaco Manfredi (che sarà presente domenica per la prima volta al Maradona) da parte del consigliere comunale Gaetano Simeone per l'attuazione della concessione di 320 biglietti di tribuna per ciascuna gara casalinga del Napoli, a studenti delle scuole e associazioni. «Il previsto atto di intesa, a distanza di due anni dalla firma della convenzione sembrerebbe non essere stato ancora formalizzato».

Ultimo aggiornamento: 5 Novembre, 15:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA