Napoli, al San Paolo sempre di notte
​Oggi in calendario completo della A

Monday 1 June 2020 di Roberto Ventre
Una serie A da vivere tutta di un fiato: si comincia il 20 e 21 giugno con i quattro recuperi della 25esima giornata, il primo match in programma è Torino-Parma (poi Verona-Cagliari e la domenica Inter-Sampdoria e Atalanta-Sassuolo), si prosegue il 23 e 24 (primo infrasettimanale) con il 27esimo turno completo (quello che vedrà il Napoli impegnato a Verona, probabilmente il 23) e si prosegue così tra partite nei week-end e a metà settimana fino al 2 agosto. Una serie A by night, solo più o meno il dieci per cento dei match (dieci partite) sarà fissato nella fascia pomeridiana (e ogni squadra al massimo potrà giocare due volte in quell'orario) e di pomeriggio non si giocherà mai al San Paolo, a Lecce e Cagliari. Napoli, quindi, che in casa scenderà in campo sempre nella fascia preserale o serale per le sei partite in programma con Spal, Roma, Milan, Udinese, Sassuolo e Lazio. Oggi si decideranno gli orari con l'avvio che potrebbe slittare di un altro quarto d'ora con fischio d'inizio alle 17.15, 19.30 e 21.45.

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LE PARTITE POMERIDIANE
Il presidente dell'Aic Tommasi, intanto, ribadisce le sue perplessità per le partite in fascia pomeridiana. «Il tema riguarda la tutela della salute e quello degli orari mi auguro non diventi un problema e che si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo con le rose che rischieranno di trovarsi in difficoltà. Mi auguro che si vada verso la tarda serata piuttosto che il tardo pomeriggio e che non ci siano grossi ostacoli, altrimenti cercheremo di riflettere modalità per evitare questo», ha detto ieri a Domenica Sport su Radio 1. «12 partite su 124 alle 17.15, davvero vogliamo discutere di questo? Cara Assocalciatori, non ci facciamo ridere dietro», ha commentato Marco Tardelli, candidato alla presidenza dell'Aic. Quello degli orari è un tema sul quale l'Associazione calciatori ha insistito negli ultimi giorni e ieri Tommasi ha parlato anche della coppa Italia: «La perplessità è per i pochi giorni di tempo fra semifinali e finale». Intanto ieri infortunio grave per il centrocampista del Torino Baselli, sospetta lesione del legamento.

IL CALENDARIO
Oggi, quindi, verrà stabilito il programma completo (le quattro partite di recupero più le dodici giornate per un totale di 124 partite) e verranno programmate il 12 e il 13 giugno le due semifinali di coppa Italia tra Juve-Milan e Napoli-Inter, in attesa poi che il Premier Conte dia il via libera nel nuovo Dpcm, perché quello attualmente in vigore prevede il divieto di manifestazioni sportive fino al 14 giugno. Sugli orari la Lega ha già ridotto al minimo le partite in fascia pomeridiana (17 o 17.15), limitandolo al dieci per cento del numero complessivo da disputare, più del cinquanta per cento (oltre 60 partite) invece verranno inserite nella fascia serale (21.30 o 21.45) e le altre (una cinquantina) nella fascia preserale delle 19.30 o 19.45. E le partite pomeridiane verrebbero inserite solo nei week end (partite di sabato e domenica), mentre anticipi e posticipi (venerdì e lunedì) e partite dei turni infrasettimanali (martedì, mercoledì e giovedì) saranno in programma solo nelle ultime due fasce.

LE TV E LE PORTE CHIUSE
Il presidente della Figc Gravina ha ribadito che il piano è di portare a termine il campionato facendo giocare tutte le partite in programma, il piano B in caso di sospensione momentanea è rappresentato dai play off e dai play out, quello C in caso di interruzione definitiva dal ricorso a un algoritmo con una cristallizzazione della classifica in proiezione con la fine del campionato. Partite che ricominciano a porte chiuse ma con le tv che si riaccendono, le prime sfide quelle di coppa Italia (le due semifinali e la finale del 17 giugno) saranno in chiaro sulla Rai. Match in tv praticamente quasi ogni giorno fino a 2 agosto. Intanto Andrea Agnelli, il presidente della Juve, nell'ultima assemblea di Lega di venerdì scorso ha proposto l'eventualità di una riapertura parziale degli stadi ai tifosi già più o meno da metà luglio: i club studierebbero una soluzione di ripristinare un'affluenza agli stadi dal 10 a 25 per cento della capienza totale. Una proposta che ha trovato diversi club favorevoli e tra questi anche il Napoli. Proposta che poi andrebbe girata al Governo ma se ne riparlerà almeno da metà luglio o direttamente per la prossima stagione. Per ora infatti si ricomincia a porte chiuse e in coppa Italia dopo il match tra Juventus-Milan toccherà agli azzurri di Gattuso contro l'Inter. © RIPRODUZIONE RISERVATA