Ancelotti infiamma il Napoli:
«Scudetto o Champions? Tutto»

Mercoledì 10 Luglio 2019
Inviato a Dimaro-Folgarida 

«Scudetto o Champions League? Mi piacerebbe vincerle tutte e due», dice Ancelotti rispondendo a uno dei tanti piccoli tifosi in sala. Straordinario protagonista il tecnico nell'incontro con i tifosi azzurri al Centro Congressi di Folgarida. Grande entusiasmo e un momento di paura per un malore accusato da un tifoso in sala: pronto intervento dei sanitari della Croce Rossa di Dimaro, (interruzione momentanea della manifestazione) e tutto è stato risolto. 
 
Argomento caldo James Rodriguez. «Dargli la maglia numero 10? Non ci sto pensando, l'importante è che indossi la maglia azzurra, dopo si vedrà. C'è molta attesa per James: ci vuole tempo e pazienza», dice e aggiunge: «Adesso se arriva non lo so: ce lo auguriamo. È un giocatore che conosco molto bene e può giocare in tutte le posizioni del centrocampo: a sinistra, dietro la punta, a destra: a noi non ci piace utilizzare le ali pure, ma che giocano dentro al campo». 

La preferenza tra Icardi o Lozano. «Sono giocatori diversi: uno più finalizzatore, l'altro piu moderno che può giocare in tutte le posizioni: sono stati accostati al Napoli tanti nomi. Icardi o Rodriguez? Non mi va di rispondere su chi non è qua». Lo scambio Insigne-Icardi? «No, non lo farei. Insigne è il capitano del Napoli e siamo tutti contenti che sia qua».

Ancelotti sottolinea il rapporto splendido con Napoli e la voglia di vincere in questo suo secondo anno. «Mi sono trovato molto bene sotto tutti gli aspetti, è stato un anno di adattamento: dobbiamo e vogliamo fare meglio dell'anno scorso, ci siamo arrivati vicini e ora dobbiamo fare un qualcosa in più: abbiamo più certezze, un gioco consolidato, due innesti sono arrivati altri arriveranno». La ricetta per vincere. «Non è solo un probema di chi arriverà ma anche di continuità: dobbiamo giocare con più intensità. E poi uno stadio con più entusiasmo e che sostiene di più aiuta a colmare questo gap». La rosa: «Cerchiamo giocatori funzionali e motivati». La Champions: «Speriamo di non prendere un girone così difficile: abbiamo affrontato in terza fascia il Liverpool che poi ha vinto la Champions».Perche Koulibaly non è il capitano? «Perche in genere si fa per le gerarchie e il numero di presenze: dopo Hamsik c'era Insigne. Anche chi non ha la fascia può essere considerato un capitano come ad esempio Ghoulam, deve essere rispettato e rappresentare un buon esempio: è una responsabilità importante». Il modulo? «Non cambierà, resta il 4-4-2 in fase difensiva». 

Ghoulam applauditissimo ha parlato di Sarri e della Juve. «Ognuno ha il suo parere: la Juve è sempre stata una squadra da battere. Che ci sia Sarri o no non cambia nulla perche dobbiamo vincere lo stesso. Ci proviamo da sei anni, speriamo di riuscirci. Io ho ancora tre anni, poi si vedrà, spero di rimanere: come dice il mister è il momento di vincere. Per me la è settima stagione. Ho la fortuna che la tifoseria napoetana somiglia molto a quella algerina, mi sento a casa». Le condizioni dopo l'infortunio: «Sono molto religioso, solo Dio lo saprà: sto facendo il massimo, ho rinunciato alla Coppa d'Africa per tornare al meglio e mi sono allenato bene durante le vacanze. Mi trovo bene con tutti: stiamo insieme quasi tutto l'anno, vedo piu loro che la mia famiglia».

Molto carico il neoacquisto Di Lorenzo. «Quando giochi con grandi giocatori cresci: una bella emozione, non me l'aspettavo e spero di fare un grande campionato con tutta la squadra. A Napoli ancora dovrò vivere, mi sto ambientando con il gruppo, mi hanno accolto tutti bene, ci sono tutti i presupposti per fare una bella annata, sono contento di stare qui: conoscevo già Luperto con cui abbiamo giocato insieme ad Empoli, piano piano conoscerò tutti, sono contento di far parte di questo gruppo». © RIPRODUZIONE RISERVATA